Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 35 per cento dei fruitori di audiolibri ha ascoltato almeno un titolo piratato su YouTube, e la maggioranza lo ha fatto perché era gratis.
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto
Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Seguire i voli in tempo reale è diventata – a sorpresa – un’attività piuttosto popolare. Chi possa prendersi il merito di aver lanciato questo trend è difficile dirlo, a noi di Rivista Studio piace pensare che sia stato Jack Sweeney, il ragazzo che aveva creato un tracker per voli aerei dedicato esclusivamente ai voli aerei di Elon Musk (tra i due è poi nato una sorta di amore odio). Ma recentemente di esempio di questa nuova passione ce ne sono stati diversi: nei primi giorni dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, in molti hanno seguito le sventure degli influencer (e di Guido Crosetto) rimasti bloccati negli aeroporti del Medio Oriente usando proprio i tracker per tenere il conto di tutti i voli cancellati e posticipati.
Quando un fenomeno diventa di massa, si sa, per gli ultimi arrivati l’unica maniera di approfittarne è trovare una nicchia inaspettata o trascurata all’interno della massa. È quello che ha fatto il portale di aeronautica Simple Flying, fondato nel 2018 ma che solo adesso è salito agli onori della cronaca (almeno, agli onori della cronaca secondo noi). Come ci è riuscito? Facendo una cosa allo stesso tempo inutile e geniale: lanciare un tracker che tiene traccia solo dei voli che presentano anomalie. Variazioni di altitudine, forti turbolenze, manovre inaspettate o rotte sbagliate vengono notificate immediatamente. Una notifica che, se è utilissima alle autorità competenti, non si capisce perché dovrebbe interessare al grande pubblico. Se non per generare ansie e terrori, ecco.
Il software invia una notifica anche in caso di codici transponder, anche detti squawk codes, lanciando un avviso immediato se un pilota digita un codice, come il 7700, che segnala una situazione di emergenza a bordo. Ogni aereo presente sul tracker è rappresentato da un’iconcina cliccabile, che porta a una scheda dettagliata in cui si trovano il modello esatto, la compagnia aerea, l’altitudine e la velocità di salita o discesa. Per gli utenti più curiosi, la piattaforma ha integrato anche la visualizzazione dei NOTAM, ovvero gli avvisi ufficiali e le restrizioni che i piloti devono controllare prima di ogni partenza.
Infine, l’interfaccia permette di filtrare la mappa in modo molto preciso, separando il traffico commerciale da quello militare, dai voli privati e persino dai mezzi di superficie che operano negli aeroporti. C’è anche la possibilità di creare una lista di monitoraggio personalizzata per seguire aerei specifici o codici di chiamata. Il tutto è completato da un pannello di statistiche generali, che mostra in tempo reale quali modelli di aereo sono i più utilizzati nei cieli e quali compagnie hanno più aerei attivi in quel momento.