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22:54 martedì 12 maggio 2026
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

23 Febbraio 2026

Nell’ultimo giorno dei festeggiamenti per il 30esimo anniversario dall’uscita del primo episodio di Neon Genesis Evangelion, i produttori hanno annunciato il progetto di una nuova stagione. Le indiscrezioni sono davvero poche e le informazioni ancora meno, non c’è ancora una sinossi, non sappiamo se si tratterà di un sequel, di un prequel, di uno spinoff o di una cosa completamente diversa, né sappiamo quando uscirà e dove potremo vederla. Il sito ufficiale di Evangelion si limita a dare la notizia della nuova serie, pubblicare un breve e criptico teaser e annunciare gli autori al lavoro sul progetto. Yoko Taro (autore di videogiochi e sceneggiatore, famoso soprattutto per la serie di NieR: Automata) si occuperà della sceneggiatura, Toru Yatabe (Chainsaw Man, Weathering With You) e Kazuya Tsurumaki (Rebuild of Evangelion) della regia, mentre le musiche saranno di Keiichi Okabe (Tekken, NieR: Automata).

Insomma, come scrive Gamesradar, un dream team per lanciare una nuova era di Evangelion, dopo la serie originale del 1995-1996, il primo sequel End of Evangelion e poi la tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion, che ha completamente riscritto e notevolmente complicato una mitologia già intricatissima aggiungendoci rimandi alla teoria delle stringhe, un numero spropositato di nuovi mecha (così si chiamano in gergo tecnico i “robottoni” dei cartoni animati giapponesi) e pure i loop temporali.

Taro ha spesso parlato dell’influenza di Evangelion sulle sue opere. «L’opera che mi ha ispirato di più è Neon Genesis Evangelion», ha dichiarato Taro un anno fa a IGN Japan. «Vi ringrazio per aver elogiato la storia di Nier: Automata, ma in realtà è praticamente tutta una rivisitazione di Evangelion, quindi non c’è molta originalità. Non guardo molto i film recenti, quindi mi ispiro principalmente ai ricordi delle opere che ho visto in passato». La notizia di questa nuova serie di Evangelion rappresenta anche una promessa mantenuta da parte del creatore di questa opera, Hideaki Anno. Dopo l’uscita dell’ultimo film, Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time, Anno aveva detto di non aver più nulla da dire di Evangelion e, soprattutto, di non voler più avere niente a che fare con la serie e con i suoi fan. Chi conosce la fatica che Evangelion è costata ad Anno – è una storia che abbiamo raccontato anche qui su Rivista Studio – non può certo dirsi stupito delle sue scelte, né di quella di abbandonare la serie dopo l’ultimo film né di quella di non partecipare al rilancio.

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