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23:56 domenica 18 gennaio 2026
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Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
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L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie

E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

30 Dicembre 2025

Stranger Things si è sempre potuta vantare di essere una delle serie recensite meglio dagli utenti di piattaforme come Rotten Tomatoese IMDb. Con la fine della serie si è giunti anche alla fine di questo primato, però: il Vol. 2 della quinta stagione, disponibile su Netflix dallo scorso 25 dicembre, è stato recensito piuttosto male dai fan. Fino a prima dell’uscita di questa seconda parte del finale, su Rotten Tomatoes tutte le stagioni di Stranger Things sfoggiavano una lodevolissima media che andava dall’8 in su (per essere precisi, dall’80 per cento, cioè la percentuale di utenti che avevano dato alla serie la certificazione di freschezza). Adesso, siamo poco sopra il 5 e mezzo: solo il 56 per cento delle recensioni degli utenti, infatti, promuove le due parti della quinta stagione viste fin qui. Per capirci: la prima stagione era piaciuta al 96 per cento del pubblico, la seconda al 90, la terza all’86, la quarta all’89.

Cosa è successo in questi episodi da causare tali e tante stroncature? I malpensanti dicono che tutto si spiega con un singolo episodio, in realtà: “The Bridge”, cioè quello in cui Will rivela la sua omosessualità a tutta l’allegra compagnia. Mentre scriviamo, “The Bridge” è il peggior episodio di tutta la serie, almeno a leggere il voto che gli è stato assegnato su IMDb: 5.4 su 10, unico episodio a prendere meno di 7.8, che già era un voto piuttosto basso per una serie le cui puntate stanno stabilmente tra l’8.6 e il 9.2. C’è da dire anche che “The Bridge” è uno degli episodi più recensiti su IMDb di tutto Stranger Things: 96 mila recensioni a fronte di una media di circa 50 mila. Molti di questi “nuovi arrivati” sono omofobi a cui ha dato fastidio assistere al coming out di Will? Possibile, probabile: Variety, per esempio, parla apertamente di review bombing, cioè quella pratica che consiste nel recensire negativamente un film o una serie solo perché la si considera portatrice di messaggi politici avversi ai propri. Non è la prima volta che succede – un illustrissimo precedente lo abbiamo avuto quest’anno con Biancaneve, non a caso incoronato in questi giorni peggior flop del 2025 – e, conoscendo l’internet contemporanea, non sarà certamente l’ultima.

C’è da aggiungere, però, che non tutte le recensioni negative hanno a che vedere con il coming out di Will. Sullo stesso Variety si può leggere una recensione molto severa, quasi una stroncatura, di questo Vol. 2 di Stranger Things, firmata dalla critica televisiva Alison Herman, secondo la quale la serie si rifiuta di «approfondire i personaggi nonostante questi siano cresciuti» e rimane dunque «incastrata nella parodia, sommersa dai debiti nei confronti di certi archetipi (lo scienziato pazzo, il bullo redento) e citazioni (i Clash, Peanut Butter Boppers) che ormai la sua rilevanza culturale deriva principalmente da elementi esterni, come il casting o l’influenza di Netflix». Restano pochissimi episodi per provare a salvare questa quinta e ultima stagione: il finale di Stranger Things arriverà su Netflix il 31 dicembre.

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