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16:42 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Le recensioni della seconda stagione di The Bear dicono che è molto più bella della prima

20 Giugno 2023

Stando alle prime recensioni dei critici americani, la seconda stagione di The Bear è riuscita nella difficilissima impresa di superare la prima: attualmente Rotten Tomatoes riporta il punteggio più alto possibile, il 100 per cento di gradimento, calcolato sulle sette recensioni fin qui pubblicate. Tra queste ce ne sono quattro scritte da quelli che il sito considera Top Critic: Alan Sepinwall di Rolling Stone, Bill Goodykoontz dell’Arizona Republic, Ben Travers di IndieWire e Alison Herman di Variety (a queste si aggiungerà senza dubbio, a breve, anche l’entusiastica recensione scritta da Judy Berman sul Time). Cresce dunque l’attesa, già altissima, per una delle serie più amate degli ultimi anni: il pubblico americano potrà vederla tra poco, a partire dal 22 giugno su Hulu, mentre in Italia dovremo aspettare ancora un po’, fino al 16 agosto, giorno in cui la serie sarà disponibile su Disney+. Se volete vedere i trailer usciti finora e scoprire qualche anticipazione sulla trama della seconda stagione, ne avevamo scritto qui, qui e qui.

La recensione di Sepinwall può essere riassunta tutta in una domanda che il critico si pone all’inizio del suo pezzo, quando racconta le emozioni che ha provato guardando la premiere della nuova stagione di The Bear: «Com’è possibile che io mi senta così allegro, persino rilassato, guardando uno degli show più stressanti della televisione contemporanea?», si chiede Sepinwall. Che nel resto della sua recensione prova a rispondere a questa domanda, elogiando la capacità di The Bear di alternare e mescolare il registro drammatico e quello comico, lo stress e il relax. Secondo Alison Herman di Variety, invece, il pregio maggiore del nuovo The Bear sta nell’aver imparato la lezione e nello sforzo di non ripetere gli errori commessi nella prima stagione. Secondo la critica, nei primi otto episodi della serie c’era una certa tendenza alla ripetizione delle situazioni all’eccesso di sentimentalismo. La seconda stagione, pur non riuscendo a eliminare del tutto quei difetti, li limita moltissimo, scrive Herman.

Su IndieWire, Ben Travers spiega perché ha definito questa nuova stagione di The Bear «una seconda portata persino più ricca della prima». Perché la serie riesce ad approfondire i temi trattati nella prima stagione e ad aggiungerne di nuovi, «con sicurezza, razionalità e gentilezza». Infine, l’opinione di Bill Goodykoontz dell’Arizona Republic, che si limita, per sua stessa ammissione, a ribadire l’ovvio: «The Bear è senza dubbio una delle più belle serie tv di questo momento».

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