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17:35 domenica 8 novembre 2026
Gli Stati Uniti vogliono la Luna e anche tutto lo spazio che c’è tra la Terra e la Luna Il Pentagono definisce lo spazio tra la Terra e la Luna un «dominio di combattimento» e prepara fino a cinque satelliti per il 2029. A preoccupare Washington sono i piani lunari della Cina.
Il “concerto perduto” di David Bowie è stato ritrovato e diventerà uno spettacolo itinerante, un po’ film, un po’ tour, un po’ mostra immersiva Le riprese di due concerti all’Earls Court, ritrovate da Brett Morgen negli archivi del musicista, diventano uno spettacolo su schermi LED trasparenti. Debutto a Berlino durante la Berlinale, poi un tour nelle arene.
In un modo molto herzoghiano, Werner Herzog ha rivelato che il suo prossimo film è un documentario su Karl Bushby, l’uomo che ha impiegato 28 anni per fare il giro del mondo a piedi Il regista lo ha detto a Hull, nel giorno del ritorno a casa di Karl Bushby dopo 50mila chilometri a piedi: «Questa è la fine del mio nuovo film», ha detto, che si intitolerà Walk of Life.
Un romanzo di 700 pagine scritto nell’Ottocento sta facendo litigare furiosamente i polacchi progressisti coi polacchi tradizionalisti Una miniserie Netflix e un film campione d’incassi hanno riportato al centro del dibattito La bambola di Bolesław Prus, il classico che generazioni di polacchi hanno letto a scuola
Dopo le polemiche per aver scelto il tema più controverso di tutti (John Galliano), il Met Gala ha provato a rimediare scegliendo quello più noioso di tutti Il tema del prossimo Met Gala sarà “extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday”, una mostra sugli abiti di tutti i giorni che prende il posto di quella su Galliano.
Le nuove assunte del Comune di Tokyo sono due capre a cui è stato affidato il campito di “curare” il prato attorno alla stazione Cioè, di brucare il prato attorno alla stazione di Yotsuya. Lavoro in cui Nagi e Pokke si sono fin qui dimostrate impeccabili.
Dopo che Trump l’ha definita «un cesso di Paese», la Norvegia ha risposto pubblicando una lista dei suoi bagni pubblici più belli L'Agenzia nazionale del Turismo norvegese ha pubblicato un articolo intitolato «Questi sono i cessi migliori del mondo?». E, in effetti, nel Paese ci sono davvero dei bellissimi bagni pubblici.
Rob Sand faceva il modello per Prada, ora è il primo democratico dopo vent’anni a diventare governatore dell’Iowa A lui, però, non piace che si parli del suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Anche perché i suoi avversari lo hanno usato e lo usano contro di lui.

Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie

Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.

24 Settembre 2026

Per un libro appena uscito le settimane che contano sono le prime, è quello il (breve) intervallo di tempo in cui si capisce se avrà successo sul mercato. Secondo uno studio pubblicato all’inizio di settembre, è proprio lì che il prestito digitale delle biblioteche pubbliche pesa di più. Con le app che permettono di prendere in prestito un ebook in pochi secondi, una parte dei lettori rinuncia a comprare la copia in libreria e aspetta il proprio turno sullo scaffale virtuale. La ricerca, un’analisi empirica sull’impatto del prestito digitale sull’economia del libro, è stata commissionata dall’Associazione degli editori americani e dalla Authors Guild, e sostiene che con il boom dei prestiti digitali il mercato commerciale sia in calo. Il punto, secondo gli autori dello studio, è la velocità con cui il fenomeno sta crescendo e continuerà a crescere, considerato soprattutto il fatto che in tante biblioteche, negli Stati Uniti e nel mondo, gli ebook costituiscono ormai quasi la metà delle collezioni.

Per le biblioteche, però, gli ebook sono tutt’altro che comodi. Una copia di carta la comprano e resta loro, un ebook invece lo prendono in licenza, e dopo un certo numero di prestiti la licenza scade, i diritti tornano all’editore e il libro va ricomprato. Proprio perché questo meccanismo pesa sui bilanci pubblici (la maggior parte delle biblioteche appartengono ad amministrazioni comunali o aziende municipalizzate), alcuni Stati americani hanno provato a intervenire. Il Maryland, per esempio, ha cercato di eliminare i vincoli su distribuzione, acquisto e prezzo delle licenze per ebook e audiolibri. Il rapporto dell’Associazione degli editori americani e della Authors Guild considera queste misure parte del problema, perché licenze più economiche significano meno ricavi per gli editori, oltre a porre problemi per quanto riguarda il  diritto d’autore, e finora i tribunali hanno dato ragione a chi detiene i diritti. Il risultato è che i costi continuano a pesare sia sui margini degli editori sia i bilanci delle biblioteche, e le liste d’attesa per le nuove uscite si allungano.

Non tutti accettano l’impostazione. Literary Hub, che ha raccontato la ricerca, osserva che così facendo si rischia di scaricare un problema di sistema sul lettore e sulla biblioteca, e ricorda che già Jane Friedman (ex presidente e amministratore delegato di HarperCollins Publishers Worldwide, uno dei principali editori in lingua inglese del mondo) aveva scritto su Substack che bisogna diffidare da qualsiasi analisi che scarichi sui consumatori la colpa del calo dei profitti. Il modello di vendita digitale oggi in uso, lo ha inventato Amazon e le soluzioni proposte vanno in due direzioni diverse: più fondi pubblici alle biblioteche perché possano pagare di più le licenze, oppure prezzi più alti per gli ebook, che è la via preferita dagli editori ma che avrà innegabili conseguenze sui lettori.

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