Hype ↓
13:29 giovedì 24 settembre 2026
In Israele sta iniziando a mancare l’acqua potabile perché Israele ha distrutto gli impianti di depurazione a Gaza Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti hanno distrutto il 90 per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza. E adesso questo è diventato un problema anche per Israele.
Non si sa niente del nuovo film di Gregg Araki, ma il fatto che si intitoli Il declino della fottuta civiltà occidentale ci fa sperare benissimo Il regista di Mysterious Skin starebbe dirigendo una commedia dark con Ashton Kutcher, Alison Brie e Jesse Williams.
I Meta Glasses sono talmente odiati che qualcuno si è inventato un’app che si chiama Zuckoff che ti avverte se ce n’è un paio nella vicinanze Si chiama Zuckoff, intercetta le frequenze bluetooth con cui gli smart glasses si collegano al telefono e avvisa chi l'ha installata.
Trump non fa altro che parlare male dell’ONU, ma intanto è solo grazie all’ONU se Usa e Iran si sono finalmente incontrati dopo settimane di bombe, insulti e minacce Ovviamente all'incontro hanno partecipato funzionari americani e iraniani, non lui. Lui ha fatto un discorso in cui insultava e minacciava l'Iran.
Sally Rooney è riuscita a far cancellare la costruzione di un data center in Irlanda Un data center contestato dall'autrice di Intermezzo e Persone normali si è appena visto revocare il permesso di costruire per aver violato la politica climatica nazionale irlandese.
La migliore risposta all’uscita di Tajani sulle gonne delle donne sono le immagini AI di Tajani che indossa gonne di ogni foggia, fattura, lunghezza, materiale e colore Il Ministro degli Esteri ha detto che l'affidabilità di una donna è inversamente proporzionale alla lunghezza della sua donna. La shitstorm non si è fatta attendere.
Meta ha bloccato la promozione di un adattamento teatrale di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf in quanto contenente “temi femministi” Il Teatre Raval di Barcellona ha condiviso la surreale conversazione avuta con Meta riguardo alla censura dei post sullo spettacolo: per risolvere la situazione, Meta ha consigliato di eliminare le «parole chiave», in modo che il testo non sembrasse «incoraggiare l'attivismo».
Il nuovo film di Francesco Sossai racconta la storia dei Serenissimi, gli svitati che occuparono piazza San Marco a Venezia con un carrarmato “artigianale” in nome dell’indipendentismo veneto Il film si intitola T, un omaggio al Tanko, il carro armato con cui i Serenissimi volevano liberare il Veneto, o almeno piazza San Marco, dall’invasore italiano.

In Israele sta iniziando a mancare l’acqua potabile perché Israele ha distrutto gli impianti di depurazione a Gaza

Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti hanno distrutto il 90 per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza. E adesso questo è diventato un problema anche per Israele.

24 Settembre 2026

Cinque dei sei principali impianti israeliani di desalinizzazione dell’acqua hanno i filtri intasati da una fioritura di microalghe che si estende per 100 chilometri, sono rimasti chiusi per giorni e da allora funzionano a regime ridotto. Le autorità israeliane invitano a usare l’acqua con parsimonia finché il sistema non sarà ripristinato, le forniture sono state ridotte nel sud del Paese e agli agricoltori è stato ordinato di sospendere l’irrigazione dei campi, cosa che secondo gli economisti farà salire i prezzi dei generi alimentari.

La crisi è stata innescata dagli attacchi israeliani che hanno distrutto gran parte delle infrastrutture fognarie di Gaza, da cui è seguito uno scarico di acque reflue non trattate nel Mediterraneo e nelle falde di acqua potabile sotto la costa. Le acque reflue contengono azoto e fosforo, e quei nutrienti alimentano microalghe e cianobatteri, accelerandone la proliferazione.

Dall’altra parte del confine i numeri sono questi. Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti israeliani hanno distrutto il novanta per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza, secondo un rapporto di Médecins Sans Frontières, con attacchi diretti contro pozzi, condotte, serbatoi e impianti di desalinizzazione. «Tutti e cinque gli impianti di trattamento delle acque reflue del territorio sono fuori servizio» dice Omar Shatat, vicedirettore esecutivo dell’azienda idrica delle municipalità costiere di Gaza, e ogni giorno circa 45 mila metri cubi di liquami non trattati finiscono nel Mediterraneo, mentre altri 15 mila si infiltrano nelle falde dai pozzi di dispersione, soprattutto nei campi per profughi di al Mawasi (a nord della città palestinese di Rafah, nella Striscia di Gaza). Prima della guerra, l’80 per cento dell’approvvigionamento veniva da una falda sotto la striscia costiera, oggi contaminata da acqua di mare e acque reflue e inadatta al consumo umano. Il resto arrivava dai desalinizzatori e da tre condotte controllate da un’autorità israeliana, interrotte all’inizio della guerra e riaperte solo in parte. Con le reti di distribuzione danneggiate o distrutte, gran parte della popolazione dipende dalle autocisterne – che per entrare in territorio palestinese devono comunque viene permesso dall’Idf – e per molti significa scegliere tra un bicchiere d’acqua in più e l’acqua per lavarsi le mani, con la diarrea acuta tra le principali cause di malattia.

Raggiunta dal Guardian, Nas al Barawi, 34 anni, madre di cinque figli a Beit Lahia (nel nord della Striscia di Gaza), racconta le taniche portate a mano e le ore in coda, l’acqua spesso non potabile, i bambini con infezioni intestinali ricorrenti, diarrea ed eruzioni cutanee, le fogne rotte e le pompe ferme che fanno scorrere i liquami tra le tende. Shaimaa al Katari, 37 anni, sfollata ad al Mawasi, dice che l’acqua dei piatti e del bucato finisce in strada perché non c’è altro posto dove metterla, e intorno alle pozze stagnanti crescono alghe e zanzare, il cattivo odore che attira mosche e topi. I ratti hanno infestato alcune zone di Gaza da mesi, prosperando tra i liquami e i cumuli di rifiuti attorno ai campi sovraffollati, e un’infestazione senza precedenti sta colpendo anche le comunità israeliane vicino al confine, con i roditori dentro case e giardini. Pat Griffiths, portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa a Gaza City, dice che i palestinesi vivono circondati dalle acque reflue, che sono ovunque, dove mangiano, dove prendono l’acqua, dove camminano, e che con l’inverno la situazione rischia di peggiorare.

Articoli Suggeriti
Trump non fa altro che parlare male dell’ONU, ma intanto è solo grazie all’ONU se Usa e Iran si sono finalmente incontrati dopo settimane di bombe, insulti e minacce

Ovviamente all'incontro hanno partecipato funzionari americani e iraniani, non lui. Lui ha fatto un discorso in cui insultava e minacciava l'Iran.

Sally Rooney è riuscita a far cancellare la costruzione di un data center in Irlanda

Un data center contestato dall'autrice di Intermezzo e Persone normali si è appena visto revocare il permesso di costruire per aver violato la politica climatica nazionale irlandese.