Le riprese del nuovo capitolo del film del 2009, con Megan Fox e Amanda Seyfried che ritornano ai ruoli di Jennifer e Needy, inizieranno a ottobre.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina
Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Wang Jibing ha 56 anni, fa il rider per un’app di consegna cibo dal 2019, e questa settimana ha vinto il Premio Letterario Lu Xun, uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari in Cina. L’opera che gli è valsa l’altissimo premio si chiama Low Flight ed è una raccolta di poesie ispirate alle interviste che Wang ha condotto con circa 200 altri rider. Alcuni versi li ha scarabocchiati su foglietti di carta tra una consegna e l’altra. «Chi dice che spiegare le ali significhi volare in alto? Anche volare basso è volare», recita uno dei versi.
Wang è nato nella provincia di Jiangsu, ha lasciato la scuola da adolescente per motivi economici, ha fatto vari lavori tra edilizia, raccolta di rifiuti, bancarelle di oggetti usati prima di finire in bicicletta con lo zaino di plastica sulle spalle. Ha detto che non lascerà il suo lavoro nemmeno adesso che è un poeta premiato: «Dal punto di vista economico non ho bisogno di questo lavoro per guadagnarmi da vivere, ma adoro l’atmosfera che si respira e mi mantiene in forma. Voglio una vita con i piedi per terra e il premio non cambierà mai chi sono».
Come scrive Bbc, la strada che ha portato Wang al Lu Xun è passata attraverso i social. Nel 2019 aveva passato ore a completare una consegna frustrante perché un cliente aveva sbagliato indirizzo. Da quell’episodio è nata una poesia intitolata L’uomo di fretta, che nel 2022 è diventata virale in Cina. L’anno dopo Wang ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, intitolata proprio L’uomo di fretta: poesie di un fattorino. Low Flight, uscito nel 2024, è il suo secondo libro, e questa volta l’indagine del poeta si è fatta più grande e approfondita: nel libro è raccontata non solo l’esperienza personale dell’autore, ma quella di un’intera categoria di lavoratori intercettata attraverso il reportage. Wang non è un caso isolato. I Deliver Parcels in Beijing, il memoir del 2023 dell’ex corriere Hu Anyan, è diventato un bestseller travolgente ed è stato tradotto in inglese l’anno scorso dalla casa editrice americana Astra House. Nel 2017, un saggio autobiografico intitolato Io sono Fan Yusu, scritto da una lavoratrice migrante, aveva avuto una risonanza tale che Fan aveva dovuto lasciare temporaneamente casa per sfuggire all’insistente attenzione dei media.
Il premio vinto da Wang è intitolato a Lu Xun, scrittore famoso per aver usato la satira per criticare la società cinese più tradizionalista e conservatrice. Un personaggio del suo romanzo Kong Yiji è diventato pochi anni fa il meme simbolo della disillusione di una generazione istruita che fatica a trovare lavoro, condannata a portare l’abito lungo dello studioso in un mondo che non ha più bisogno di studiosi, tra i giovani cinesi. Che il premio Lu Xun vada a un rider che scrive poesie sulle sue consegne, in un momento in cui i giovani laureati cinesi si riconoscono nel personaggio di Kong Yiji, è una coincidenza troppo perfetta per non essere segnalata. La gig economy cinese impiega decine di milioni di persone in condizioni lavorative estreme, con orari infiniti e algoritmi punitivi. Wang ha trasformato quella condizione in materiale poetico, un materiale di livello tale che è stato addirittura riconosciuto dalle istituzioni letterarie del Paese. Questo ci dice almeno due cose: che la letteratura cinese ancora riesce a intercettare quello che accade nella realtà del lavoro, e che il lavoro del rider è arrivato a un livello di visibilità culturale tale da meritare uno dei più importanti premi culturali del Paese.