Si chiamano Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu. E il Comune di Ixelles non può più fare a meno di loro nella cura del verde pubblico.
Una raver ha lanciato una petizione per vietare i pantaloni di Hello Kitty ai rave
«I rave non sono pigiama party. I pantaloni del pigiama servono per dormire», ha scritto Samantha Scott su Change.org, in una petizione che finora non ha riscosso grande successo.
C’è un famoso tiktok in cui si vede un ragazzo che balla a un rave indossando solo un pantalone rosa con sopra stampate centinaia di facce di Hello Kitty. «Nobody cares what you wear to the rave. Just go», si legge nella frase scritta in sovrimpressione. È vero, e d’altronde la cultura dei free party si è sempre fondata sui regola riassunta dall’acronimo PLUR: Peace, Love, Unity, Respect, cioè sull’inclusione, sulla libertà sessuale e sulla possibilità di esprimersi senza giudizi e pregiudizi.
Ma ogni regola ha la sua eccezione, e in questo caso l’eccezione ha un nome, un cognome e un profilo su Change.org. Samantha Scott si autodefinisce una raver, ma una di quelle raver che ci
Per la raver Samantha Scott il limite è stato oltrepassato dal morbido pigiama in pile del gattino Sanrio che a quanto pare viene indossato da troppi. Ha creato così una petizione su Change.org per bannare gli Hello Kitty pants ai rave.
Il j’accuse della Scott punta il dito contro quella che ritiene una scelta pigra, incapace di rendere giustizia allo spirito dell’evento. Come un semplice pigiama rosa possa davvero rovinare la musica resta un mistero, ma di sicuro è bastato per scatenare una marea di polemiche. Nel testo della petizione, Samantha scrive: «I rave non sono pigiama party. I pantaloni del pigiama servono per dormire. Presentarsi con un pigiama non è libera espressione di sé, è pigrizia. Quei pantaloni dicono solo che ti sei vestito al buio».
Per ora la crociata contro i pigiami felini è però un morbidissimo fallimento: lanciata su Change.org, la petizione ha raccolto appena 15 firme. Ma se anche a voi l’idea di incrociare Hello Kitty ai rave fa salire il nervoso, potete firmare. Se invece considerate il pigiama coerente, vi conviene puntare agli Hello Kitty Rave, una serie di feste nate proprio per unire la musica elettronica al brand nipponico, dove probabilmente nessuno vi dirà mai che vi siete vestiti al buio.