Lo ha realizzato la climatologa Friederike Otto dell'Imperial College di Londra: per lei, i nepalesi stanno pagando una crisi provocata dalle emissioni di combustibili fossili.
C’è una scuola in Vermont che insegna ai figli dei ricchi a coltivare i campi, badare al bestiame e pulire casa. Per 40 mila dollari a semestre
La Mountain School offre agli studenti del terzo anno la possibilità di passare un semestre a lavorare in fattoria. Un semestre piuttosto costoso, oltre che faticoso.
Pagare quarantamila dollari a semestre per insegnare ai propri figli l’arte di lavare i piatti e spazzare i pavimenti: ora è possibile. Basta compilare il modulo d’iscrizione alla Mountain School, che offre agli studenti del terzo anno delle scuole superiori un semestre tra le colline del Vershire, nel Vermont. Nei 418 acri di campus, i ragazzi affiancano allo studio il lavoro manuale e la gestione quotidiana di una fattoria. Non la simulazione di una fattoria, ma una fattoria vera e propria. Tre volte al giorno, gli studenti si dividono in turni per svolgere i lavori più semplici e routinari: strofinare, asciugare e riporre stoviglie. Gli viene insegnato a occuparsi di tutto, dalla pulizia delle aule alla preparazione del cibo in cucina, dalla manutenzione dei sistemi di irrigazione alla raccolta del mais, dalla cura del bestiame fino al taglio della legna per l’inverno. Anche la pulizia dei bagni è affidata a rotazione agli studenti, con tanto di cartelli che invitano i compagni a ringraziare chi si è occupato delle strutture per la settimana in corso.
Può sembrare la prima stagione di un reality o la trama di uno di quei film americani dove la figlia di un riccone perde tutto e deve trovarsi finalmente un lavoro per sopravvivere. A tal proposito, Alex Myers, il direttore dell’istituto, ha raccontato al Wall Street Journal di aver dovuto insegnare ad alcuni ragazzi persino tenere in mando e muovere, visto che diversi di loro non avevano chiaro che la scopa può svolgere la sua funzione pulitrice solo se le setole toccano il pavimento, gesto a quanto pare del tutto estraneo a molti di questi ricchi ereditieri e ricche ereditiere. Molti di questi privilegiati adolescenti sono abituati a non svolgere alcuna faccenda domestica, quindi l’impatto con la realtà e la quotidianità della fattoria rappresenta un vero e proprio shock culturale.
Le ragioni che spingono le famiglie a scegliere questo percorso sono molteplici. Da un lato c’è il tentativo di imporre una pausa dagli smartphone e da internet – nella fattoria il wi-fi viene spento di notte e il telefono confiscato – dall’altro c’è il desiderio di aiutare figli e figlie a diventare adulti responsabili, a sviluppare una sincera empatia, una vera comprensione, nei confronti di chi svolge i lavori manuali e di servizio. Ma al di là di tutta la retorica sulle virtù della fatica e sul valore della comunità, la Mountain School è soprattutto una corsia preferenziale per le ammissioni alla Ivy League, una sorta di bollino per impreziosire il profilo accademico dei candidati e spalancare le porte delle università più prestigiose d’America. Dimostrare quindi di aver pulito i bagni di una fattoria per un semestre, al netto del fatto che pulire quei bagni sia costato alla famiglia 40 mila dollari, a quanto pare, è uno dei nuovi requisiti per entrare a Harvard.