«I rave non sono pigiama party. I pantaloni del pigiama servono per dormire», ha scritto Samantha Scott su Change.org, in una petizione che finora non ha riscosso grande successo.
Bon Iver ha composto un jingle pubblicitario per promuovere il polpettone del ristorante di una sua amica
«Meatloaf dippers at Howard’s in Stillwater/Meatloaf dippers can be a whole meal or starter/Meatloaf dippers, oh so light and yummy/Go on and warm your tummy, with dippers».
Justin Vernon ha scritto un jingle pubblicitario per promuovere i meatloaf dippers dell’Howard’s Bar, un locale vicino a casa sua a Stillwater, in Minnesota. Proprio lui, il re dell’indie folk più cupo, intimo e malinconico, stavolta ha deciso di sorprendere tutti componendo un motivetto allegro, pop e spudoratamente commerciale. Come riporta Pitchfork, in questa svolta da sell out di Bon Iver c’entra l’amicizia (e quindi ci scusiamo già per aver accostato la dicitura sell out al nome di Bon Iver). Voleva aiutare la sua amica e cantautrice Caroline Smith, che ha appena aperto un bar – l’Howard’s Bar, appunto – insieme al marito che di mestiere fa lo chef. Cosa non si fa per un amico, d’altronde? Justin Vernon ha dimostrato di essere non solo un grande musicista, ma anche il tipo di amico che tutti vorremmo al nostro fianco, soprattutto con un’attività commerciale appena avviata.
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Il vero protagonista però non è lui, non è Bon Iver, ma il polpettone. In realtà, stiamo usando la parola polpettone in maniera impropria, perché i meatloaf dippers sono una faccenda assai più complicata di un semplice polpettone. La ricetta è questa, più o meno, al netto delle varianti regionali e delle reinterpretazioni personali. Fate il vostro polpettone, una volta che è tutto pronto, invece di infilarlo nel forno e cuocerlo copritelo con una salsa fatta con ketchup, zucchero di canna, Worcestershire e senape. Solo a questo punto potete metterlo in forno. Ultimata la cottura dovete lasciarlo raffreddare, rimuoverlo dalla pirofila, metterlo su un tagliere tagliarlo in lingotti abbastanza spessi, ma non troppo, e abbastanza lunghi, ma non troppo. Dopodiché, ultimo passaggio, bisogna bagnate questi lingotti nell’uovo, passarli nella farina e friggerli. Il risultato è uno stuzzichino croccante all’esterno, succoso all’interno, da inzuppare nella salsa preferita.
Il video di cui la canzoncina di Bon Iver è la colonna sonora è stato pubblicato sulla pagina Instagram dell’Howard’s Bar, accompagnato dalle illustrazioni di Nick Stokes. Un’animazione volutamente retrò che cita lo stile di Schoolhouse Rock!, la serie di corti animati educativi popolarissima negli Stati Uniti negli anni ’70. Inizia con un «Meeyeeyeeat loaf dippers!» e ancora «Meatloaf dippers at Howard’s in Stillwater/Meatloaf dippers can be a whole meal or starter/Meatloaf dippers, oh so light and yummy/Go on and warm your tummy, with dippers». Un’operazione geniale, diciamo la verità. L’unica avvertenza che ci sentiamo di dare prima di guardare il reel dell’Howard’s Bar è di farlo a vostro rischio e pericolo: il jingle è un tarlo che vi rimarrà piantato in testa per tutto il giorno, facendovi venire un’improvvisa e incontrollabile voglia di volare in Minnesota a mangiare polpettone fritto.