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13:12 lunedì 21 settembre 2026
Per Dave Harrington è sempre buona la prima L'amicizia con Nicolas Jaar, la carriera da solista, il lavoro con i Darkside o l'ossessione per Jerry Garcia dei Grateful Dead: di questo e di molto altro abbiamo parlato con Dave Harrington.
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Il 24 settembre esce Eternal, un cofanetto di 16 dischi che raccoglie un anno intero di bootleg dei Joy Division E oltre ai 16 dischi: artwork di Peter Saville, scatto di copertina di Wolfgang Tillmans, note di Simon Armitage, foto di Anton Corbijn e Kevin Cummins e una versione restaurata del documentario Joy Division – A Malcolm Whitehead Film.
Bon Iver ha composto un jingle pubblicitario per promuovere il polpettone del ristorante di una sua amica «Meatloaf dippers at Howard’s in Stillwater/Meatloaf dippers can be a whole meal or starter/Meatloaf dippers, oh so light and yummy/Go on and warm your tummy, with dippers».
C’è una scuola in Vermont che insegna ai figli dei ricchi a coltivare i campi, badare al bestiame e pulire casa. Per 40 mila dollari a semestre La Mountain School offre agli studenti del terzo anno la possibilità di passare un semestre a lavorare in fattoria. Un semestre piuttosto costoso, oltre che faticoso.
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Una raver ha lanciato una petizione per vietare i pantaloni di Hello Kitty ai rave «I rave non sono pigiama party. I pantaloni del pigiama servono per dormire», ha scritto Samantha Scott su Change.org, in una petizione che finora non ha riscosso grande successo.
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Per colpa di un errore dell’AI, Stati Uniti e Cina sono andati a tanto così dallo scatenare la Terza guerra mondiale

Nella scorsa primavera, un chatbot ha rivelato ai militari Usa che una nave cinese stava trasportando materiali per armi nucleari in Medio Oriente. Non era vero nulla.

21 Settembre 2026

C’erano aerei militari in volo e uomini armati pronti a salire a bordo. Il rapporto circolato questa primavera tra le forze armate statunitensi, in piena guerra con l’Iran, diceva che una nave cinese in Medio Oriente stava trasportando componenti necessari all’implementazione di un programma bellico nucleare. A partire da queste informazioni, i militari si erano subito messi a pianificare l’intercettazione, secondo quattro fonti a conoscenza dell’episodio raggiunte da Cnn. Solo poco prima dell’operazione, un benemerito analista si è fatto venire il dubbio e ha fatto quello che chiunque usi l’AI per lavoro ormai sa benissimo: sempre meglio controllare che la macchina non abbia preso un grosso, grossissimo granchio. Il rapporto era stato scritto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e il chatbot usato dall’analista aveva identificato male il carico. Secondo una delle fonti il rapporto era completamente falso e ha quasi scatenato una guerra, perché qualunque operazione americana contro una nave cinese si sarebbe potuta trasformare in uno scontro armato tra i Paesi e, potenzialmente, in un conflitto mondiale.

L’analista che ha quasi scatenato la Terza guerra mondiale, secondo le ricostruzioni giornalistiche, avrebbe interrogato un chatbot sui rapporti di intelligence relativi al manifesto di carico della nave cinese in questione, informazioni raccolte dal Comando operazioni speciali del Pacifico, che ha sede alle Hawaii. Il chatbot, nella sua risposta, ha mescolato informazioni di pubblico dominio a intercettazioni riservate in possesso del governo degli Stati Uniti, arrivando, ancora non è chiaro secondo quale percorso logico, alla sua (gravissima) conclusione. Poi l’analista ha usato di nuovo l’intelligenza artificiale per trasformare il risultato in un rapporto d’intelligence standard, il formato a cui i militari sono abituati e di cui si fidano, e lo ha passato lungo la catena di comando. Non è chiaro se il chatbot fosse commerciale o governativo, e secondo un ex alto funzionario la differenza conta poco perché gli strumenti interni, dice «sono per lo più copie di quelli commerciali, con una patina di novità messa sopra». Una delle fonti sostiene che allucinazioni (si chiamano così gli errori grossolani che talvolta le AI commettono) di questo tipo non sono un caso isolato da quando questi strumenti si sono diffusi negli apparati militari.

Già a gennaio 2026 il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva presentato la Strategia di accelerazione dell’intelligenza artificiale, promettendo di dare libero sfogo alla sperimentazione, eliminare le barriere burocratiche e mettere i modelli americani nelle mani di tutti i tre milioni di dipendenti civili e militari del dipartimento. Lo sforzo però è frammentato: ogni parte del governo usa strumenti propri con regole di sicurezza proprie, e non esiste uno standard unico su come verificare quello che questi sistemi producono. Nel frattempo, l’uso per individuare i bersagli è in forte aumento, dice un’altra fonte, senza vere linee guida su come l’intervento umano possa evitare vittime civili o fuoco amico. Alcuni funzionari di lunga data, favorevoli in generale all’intelligenza artificiale in ambito militare, raccontano che la tecnologia spinge gli analisti a produrre più in fretta, e che i più giovani, cresciuti con questi strumenti, tendono a fidarsene senza controllare.

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