Hype ↓
21:43 giovedì 8 ottobre 2026
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower e guadagna un sacco di soldi Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».

Perché tornare al cinema potrebbe essere meno pericoloso di quanto pensiamo

04 Giugno 2020

Andare al cinema mantenendo le distanze, andarci meno, prediligere sale più ariose. Pensando a quando i cinema in Italia riapriranno (probabilmente dal 15 giugno con misure necessarie, come anticipato anche durante gli ultimi David di Donatello dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini), viene da chiedersi quanto la pandemia impatterà sulla fruizione dei film sul grande schermo, e con quali modalità. C’è chi potrebbe prediligere la forma del drive-in, chi potrebbe non tornarci per tanto tempo: gli stessi che temono una possibilità di contagio maggiore su aerei, metropolitane, treni (fa tutto parte di quella nuova grammatica dei comportamenti di cui abbiamo parlato qui). E proprio per questo Quartz ha provato a eliminare alcune paranoie, spiegando perché tornare al cinema potrebbe essere meno spaventoso di quanto pensiamo.

Prendendo come esempio l’America, in cui B&B Theatre, che gestisce 400 sale cinematografiche, ha assicurato che il pubblico sarà seduto in una formazione sfalsata, a “scacchiera” – a nessuno sarà permesso sedersi direttamente davanti, dietro o accanto a un altro – Adam Epstein afferma che «certo si dovrà trovare un modo per orientare diversamente i sistemi di ventilazione, tenersi la mascherina, ma attraverso piccole misure di prevenzione, sarà come tornare al ristorante», dove la gente, almeno in Italia, sta effettivamente tornando. Un sondaggio condotto dalla piattaforma americana di biglietteria digitale Atom Tickets ha infatti rilevato che il 77 per cento degli intervistati è pronto a tornare al cinema una volta riaperti, purché vengano messe in atto determinate misure di sicurezza. «Ovviamente non vedremo più file chilometriche alle biglietterie. Ma sarà come tornare in palestra, con meno persone, e in tutta sicurezza», ha continuato. Inoltre, ci sono al momento ancora poche prove che stabiliscono che i cinema siano una fonte di focolai, anche prima che le pratiche di allontanamento sociale venissero ampiamente implementate. «Sebbene ciò non significhi che andando al cinema non si corra rischi, gli esperti di salute pubblica affermano che la probabilità di contrarre il virus al cinema è probabilmente inferiore a quella di molte altre attività indoor».

È a questo punto, constatato che i “pericoli” sarebbero limitati, che Quartz pone in luce quello che sembra essere l’unico problema difficilmente risolvibile: l’assenza di film. La maggior parte dei titoli di Hollywood originariamente programmati per uscire quest’estate sono infatti stati posticipati all’autunno o al 2021 (alcuni hanno eliminato del tutto le loro uscite in sala, e sono stati resi disponibili online). La speranza maggiore per il momento è riposta in Tenet di Christopher Nolan, l’unico grande titolo che potrebbe davvero riportare le persone al cinema e che, tecnicamente, ha ancora una data di uscita: il 17 luglio, in America.

Articoli Suggeriti
Ci sono degli personaggi creati con l’AI che fanno gli influencer e vendono cryptovalute

Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.

Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.