Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli?
Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
La Banca centrale europea ha presentato i dieci bozzetti finalisti per la nuova serie di banconote in euro (la prima riprogettazione completa dal 2002) e ha lanciato una consultazione pubblica online che resta aperta fino al 21 settembre. I progetti finalisti si articolano attorno a due temi principali: «Cultura europea» e «Fiumi e uccelli». Sono stati selezionati attraverso un concorso aperto a livello continentale che ha raccolto oltre 1200 candidature, valutate poi da una giuria indipendente composta da 21 esperti tra grafici, storici, comunicatori e neuroscienziati. La scelta finale spetta comunque al Consiglio direttivo della BCE, che deciderà entro fine anno sulla base delle valutazioni tecniche, del parere della giuria e dei risultati di due sondaggi: quello online, aperto a chiunque, e uno parallelo, condotto da una società indipendente su un campione rappresentativo della popolazione dell’area euro. È una decisione che rimane comunque tecnica, ma con la possibilità per i cittadini di sentirsi ascoltati.
Come scrive il Sole 24ore, i due filoni proposti raccontano due visioni opposte dell’Europa. La serie «Cultura europea» mette figure storiche sui fronti e scene collettive sui retro. I 5 euro (arti performative): Maria Callas davanti, artisti di strada che intrattengono i passanti dietro. I 10 euro (musica): Beethoven davanti, un coro di bambini e giovani in un festival dietro. I 20 euro (università e scuole): Marie Curie davanti, una classe con un’insegnante donna dietro. I 50 euro (biblioteche): Cervantes davanti, una biblioteca con adulti che leggono e bambini che cercano libri dietro. I 100 euro (musei ed esposizioni): Leonardo da Vinci davanti, adulti e bambini che ammirano street art e arte contemporanea dietro. I 200 euro (piazze pubbliche): Bertha von Suttner (scrittrice austriaca, prima donna a ricevere il Nobel per la pace, seconda donna a vincere un Nobel dopo Curie) davanti, una piazza alberata con adulti e bambini che parlano, camminano, giocano dietro. La serie «Fiumi e uccelli» propone invece una geografia naturale e istituzionale. Sui fronti: picchio muraiolo con montagna primaverile per i 5 euro, martin pescatore con cascata per i 10, gruccione con valle fluviale per il 20, cicogna bianca con fiume tortuoso per il 50, avocetta in una palude fangosa per i 100, sula settentrionale che vola sopra le onde dell’oceano per i 200. Sui retri, le istituzioni europee: Parlamento, Commissione, BCE, Corte di giustizia, Consiglio europeo, Corte dei Conti.
Oltre al rinnovamento estetico, la nuova serie punterà su tre elementi tecnici: standard più elevati di sicurezza per contrastare la falsificazione, migliore accessibilità per persone con disabilità visive e riduzione dell’impatto ambientale grazie a materiali e processi produttivi più sostenibili. Sono tutte specifiche importanti in un momento in cui il contante è sotto pressione da più direzioni, tra queste la digitalizzazione dei pagamenti, l’inflazione, il passaggio all’euro digitale che la BCE sta preparando parallelamente. Ma la banca centrale non sta abbandonando il contante fisico, sta piuttosto scommettendo che convivrà per anni con l’euro digitale, e che rinnovare il design ora, dopo vent’anni, sia un modo per rilegittimarlo come mezzo moderno e non come reliquia analogica. Le banconote attuali continueranno a circolare parallelamente a quelle nuove, che entreranno in uso «negli anni successivi».