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08:30 sabato 25 luglio 2026
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.

Di cosa si è parlato questa settimana

I meme di Suez, la sagra del vulcano in Islanda, i giornali incazzati con Roth e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
27 Marzo 2021

Social – Ever Given metafora della vita
Non dovremmo ridere di una nave portacontainer, la Ever Given, che bloccata così com’è nel canale di Suez sta causando ulteriori problemi al traffico via mare. Ma ne sono nati meme esilaranti, e abbiamo persino iniziato a identificarci nella nave o nell’omino che col suo piccolo escavatore sta cercando di spostarla. Qualcuno ha anche aperto un profilo Twitter proprio dedicato a lui, dal nome “Guy with the digger at Suez Canal”, con una biografia in cui è piuttosto facile riconoscersi: “Trying my best. No promises”.

Ambiente – Sotto il vulcano
Lunedì è stata la giornata in cui sulle nostre timeline hanno incominciato ad apparire immagini pazzesche di un vulcano in Islanda e video spettacolari, come quello del drone che ripercorreva la strada scavata dalla lava. A differenza della precedente e famosa eruzione islandese che nel 2014, a causa della nube di fumo sprigionatasi dal cratere, aveva bloccato il traffico dei voli in mezza Europa, questa è stata un’eruzione comunitaria, gioiosa, una specie di sagra di paese vulcanica, con la gente tutta intorno, che a guardarla sui social veniva da pensare “vabbè però spostatevi”.

Personaggi – Philip Roth fa incazzare anche da morto
Uscirà in questi giorni la prima biografia autorizzata di Philip Roth e su Twitter si stanno già tutti divertendo a commentare le prime recensioni. Il libro si focalizzerebbe sugli scandali dell’autore e i titoli dei giornali sono furiosi: il Times lo chiama “un infuriato maniaco del sesso” e il Guardian lo paragona a Harvey Weinstein. La biografia è lunga 900 pagine, su Twitter dicono che basta leggere le recensioni.

Editoria – Quella sporca dozzina
Lunedì alle 12, è stato dato l’annuncio dei dodici semifinalisti dello Strega, sono: Edith Bruck, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Andrea Bajani, Giulio Mozzi, Teresa Ciabatti, Donatella Di Pietrantonio, Lisa Ginzburg, Alice Urciuolo, Daniele Petruccioli, Emanuele Trevi e Roberto Venturini. Rispetto alle scorse edizioni, sono pochi i doppioni, l’unica casa editrice rimasta con due candidati è infatti Ponte alle Grazie (Bruck e Calandrone). Qualche polemica sulle esclusioni inaspettate (Aurelio Picca, Francesca Mannocchi, Antonella Lattanzi) e la conferma che il premio, al di là della sensatezza dei suoi meccanismi che da sempre lo accompagna, goda sui social di una partecipazione sempre maggiore. L’8 luglio si saprà il vincitore.

Cinema – Tavernier lo conoscevano tutti
Difficile riassumere tutto quello che è stato Bertrand Tavernier, raffinato regista di opere come Colpo di spugna, La vita e nient’altro, L’esca, scomparso a 79 anni. Autore nato già grande come dimostra il suo film d’esordio, L’orologiaio di Saint Paul, diretto nel 1974 e subito premiato a Berlino con l’Orso d’argento. Poi produttore, critico e saggista: un uomo che ha dedicato tutta la vita al cinema. Ricordandolo, Isabelle Huppert ha detto che Tavernier era «pura gioia». Stimato anche da Godard, non è facile.

Spettacolo – Ciao David
I film in cinquina della 66^ edizione del Premio più importante del cinema italiano sono Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, con 13 nomination, Hammamet di Gianni Amelio, Le sorelle Macaluso di Emma Dante e Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che di candidature ne ha ottenute 15. C’è anche Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, con l’eccezione di una protagonista allegra e divertente. I vincitori l’11 maggio.

Gossip – Royal baby parte seconda
La notizia della nascita di Vittoria, secondogenita di casa Ferragnez, si è diffusa naturalmente a mezzo Instagram, come da tradizione per la vera royal family italiana. Sono seguite solite polemiche, ma Ferragni (Chiara) con un post in pancione ha rimesso a posto femministe e non e ribadito che lei il permesso di scattarsi foto non lo chiede a nessuno. Nemmeno ai suoi figli.

Media – Un’altra Emily in Paris
All’inizio del mese la direttrice della rivista letteraria Paris Review Emily Nemens aveva annunciato le dimissioni per dedicarsi al nuovo romanzo. Quindi nessuno scandalo legato ad accuse sessuali come accadde l’ultima volta. Ora abbiamo il nome – che è lo stesso – di chi la sostituirà: Emily Stokes, che nella fotografia ufficiale si fa ritrarre col suo bastone. Stokes promette che proseguirà nella direzione di Nemens focalizzandosi sulle nuove scoperte, parlando della rivista come di «uno spazio per la scrittura che leggiamo per puro piacere, per sentirci vivi». Bonne chance!

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