Hype ↓
13:23 giovedì 4 giugno 2026
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.
A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.

A causa della nuova biografia sono tutti incazzati con Philip Roth

24 Marzo 2021

Lo scrittore è morto solamente tre anni fa, eppure il suo mondo costellato da grandi anticipi, grandi controversie, grandi divorzi e grandi storie sembra già lontanissimo. Una nuova biografia, l’unica autorizzata, lunga 900 pagine fa luce sulla vita di Philip Roth, sottolineando specialmente le parti più controverse, come il modo in cui trattava le donne. È in uscita ad aprile negli Stati Uniti. L’autore prima di morire avrebbe così istruito il suo biografo Blake Bailey: «Non voglio che tu mi redima, voglio solo che tu mi renda interessante». In America su Twitter non si parla d’altro, tutti stanno leggendo le recensioni della nuova biografia, o iniziano a preordinarlo.

https://twitter.com/mollylambert/status/1374120277806772226

Roth voleva che si intitolasse The Terrible Ambiguity of the I, la terribile ambiguità dell’io, invece si chiama solo Philip Roth: The Biography. La storia ripercorre la sua vita, dall’infanzia a Newark, New Jersey, in una famiglia ebraica con la passione del baseball, a New York, dove inizia a pubblicare racconti brevi e dissacranti per il New Yorker. Segue il successo istantaneo del Lamento di Portnoy e le conseguenze che ebbe su di lui. Come la volta in cui fu truffato dalla compagna che aveva sposato perché gli aveva fatto credere di aspettare un figlio.

L’uomo viene descritto in perenne lotta tra impulso sessuale e impulso alla scrittura. In mezzo ci sono matrimoni, tradimenti, divorzi, pubblicazioni e rifiuti. Roth aveva intenzione di far pubblicare una sua biografia dal ’96, quando l’ex-moglie Claire Bloom pubblicò un memoir in cui lo ritraeva come un pazzo crudele. Buttò giù 300 pagine che però gli amici gli consigliarono  di non pubblicare. Da qui la ricerca di un biografo, anche questa travagliata (su uno dei candidati scrisse un racconto breve, mai pubblicato, intitolato Storia di un pettegolo). Mentre nel 2013 era uscita (da Einaudi nel 2015 in italiano) la biografia, più interessata alle questioni letterarie, di Claudia Roth Pierpont.

Le prime recensioni del libro sono spietate soprattutto con Roth: il Times intitola il pezzo «lo scrittore come un infuriato maniaco di sesso»; The Atlantic si focalizza su quanto sia repellente e imbarazzante il contenuto del libro; il titolo del Guardian fa riferimento a come trattava le donne; The New Republic definisce la biografia come una fantasia di vendetta, spiegando che l’intenzione di farsi immortalare come un grande scrittore mitologico gli si è ritorta contro in un presente in cui non aveva previsto i cambiamenti portati dal #MeToo. Forse, se fosse vivo oggi, Roth si vedrebbe ricevere lo stesso trattamento subito da Woody Allen.

Articoli Suggeriti
Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.

Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.