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08:47 martedì 13 ottobre 2026
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».

Milano ha respinto il convegno sulla remigrazione organizzato dall’estrema destra

Era in programma il 17 maggio ma a causa delle proteste gli organizzatori sono stati costretti ad annullare e remigrare altrove.

13 Maggio 2025

Il 17 maggio a Milano si sarebbe dovuto tenere il cosiddetto remigration summit, un raduno di tutta l’estrema destra europea per discutere di remigrazione. Se non avete idea di cosa sia la remigrazione (beati voi), vi basti sapere che è una parola più o meno nuova che queste persone hanno imparato quando si sono rese conto che altre parole alle quali sono affezionatissimi, come razzismo, discriminazione e deportazioni, non erano più utilizzabili nel dibattito pubblico senza provocare riprovazione sociale (mai abbastanza, comunque).

Scriviamo “si sarebbe dovuto tenere” perché, fortunatamente, alla fine il remigration summit non si farà. Almeno, non si farà al Dolce Milan Hotel Malpensa di Somma Lombardo, in provincia di Varese, dove inizialmente era in programma. La struttura, infatti, ha ritirato la sua disponibilità ad accogliere questo delizioso evento – organizzato dall’associazione Azione, Cultura, Tradizione e promosso dal neonazista austriaco Martin Sellner, uno che in gioventù si dilettava ad attaccare adesivi a forma di svastica sui muri delle sinagoghe – dopo le proteste e pressioni di cittadini, media, sponsor e politica. Azione, Cultura, Tradizione aveva prenotato una sala grande abbastanza da accogliere 400 persone.

Al momento non si sa dov’è che i remigratori saranno costretti a remigrare. Ci sono indiscrezioni giornalistiche secondo le quali il “convegno” si farà comunque, in un posto vicino Busto Arsizio che stavolta hanno avuto il buon gusto di tenere segreto. Sappiamo invece che il 17 maggio si terrà a Milano una contromanifestazione organizzata da Anpi, Arci, Cgil e diverse associazioni antifasciste locali e nazionali. Anche il sindaco Sala si è pubblicamente espresso contro il remigration summit, definendolo «uno show inutile e dannoso» (per usare un eufemismo, aggiungiamo) e ricordando che «Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, modello da decenni di accoglienza e convivenza civile, non si merita questo sfregio».

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