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14:36 giovedì 14 maggio 2026
Un’operazione segreta dell’Onu ha salvato dalle macerie di Gaza milioni di documenti che ricostruiscono la storia del popolo palestinese dalla Nakba a oggi In 10 mesi, gli operatori hanno salvato milioni di documenti che permetteranno di ricostruire gli alberi genealogici dei palestinesi e di raccontare il loro legame con quella terra.
La lunghissima, tesissima, imbarazzatissima stretta di mano tra Donald Trump e Xi Jinping È durata 14 secondi, nessuno sembrava voler mollare la presa per primo, ovviamente su internet si sono fatte scommesse e meme a riguardo.
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.

Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza

L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.

30 Gennaio 2026

Un uomo si è presentato nel carcere federale Metropolitan Detention Center di Brooklyn fingendosi un agente dell’FBI, armato di una rotella tagliapizza e un forchettone da barbecue. Voleva tentare di far uscire dal carcere Luigi Mangione, il ventisettenne accusato dell’omicidio del Ceo di UnitedHealthcare Brian Thompson. A riportare questo surreale e bizzarro tentativo di fuga è il New York Times, citando documenti giudiziari e fonti investigative.

L’autore del bislacco gesto si chiama Mark Anderson, ha 36 anni, ex pizzaiolo originario di Mankato, Minnesota, già noto alle autorità sin dall’adolescenza per aver commesso piccoli reati. Lo scorso mercoledì Anderson si è presentato al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, il celebre carcere federale dove è detenuto Mangione (assieme a tutti gli altri detenuti più famosi del mondo), dicendo alle guardie di essere un agente dell’FBI e di avere un ordine firmato da un giudice che autorizzava il rilascio di un notissimo detenuto. Quando gli agenti penitenziari gli hanno chiesto di mostrare le credenziali ufficiali, Anderson ha mostrato solo la patente di guida e ha affermato di avere armi nella borsa, che si sono poi rivelati i due utensili da cucina. Secondo le autorità, la rotella tagliapizza era stata affilata in modo rudimentale per trasformarla in una piccola lama e poi nascosta tra oggetti apparentemente innocui.

Come prevedibile, lo sconclusionato piano è stato scoperto prima che potesse avere conseguenze concrete e l’uomo è stato arrestato con l’accusa di aver tentato di favorire un’evasione. Durante l’udienza di convalida dell’arresto Anderson è apparso confuso e agitato, mentre insisteva con il giudice che Mangione dovesse essere rilasciato in quanto eroe e simbolo del popolo contro il sistema. L’uomo è stato anche accusato di aver impersonato un agente federale (crimine per cui la pena può arrivare fino a tre anni di carcere) e, ironia della sorte, è stato rinchiuso nella stessa struttura del prigioniero che voleva liberare. 

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