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13:37 lunedì 5 ottobre 2026
Bernie Sanders che “apre” il concerto degli Strokes a New York è certamente uno dei crossover più strani e divertenti di sempre È successo venerdì 2 ottobre, a Flushing Meadows. Sanders si era pure proposto per cantare un paio di canzoni, ma poi ci ha ripensato.
Pedro Sanchez è il primo Presidente del Consiglio al mondo che si dimette e fa cadere il suo stesso governo a causa della crisi abitativa L'ormai ex Primo Ministro ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre e ha ammesso che il suo governo non è riuscito a fare tutto ciò che avrebbe voluto e dovuto.
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.
Ci sono così tante stroncature di Digger che i produttori le stanno usando nella campagna promozionale del film (e per dire che i critici non ci hanno capito niente) Una trovata che non si è rivelata granché efficace: il film ha incassato solo 8 milioni di dollari negli Usa ed è già considerato il peggior flop della carriera di Tom Cruise.
Per la prima volta nella storia, il caffè è stato coltivato e raccolto interamente in Italia. E sì, c’entra il riscaldamento globale Dopo un secolo di tentativi falliti, c'è riuscita una famiglia di torrefattori di Palermo. È un'ulteriore prova della tropicalizzazione dell'agricoltura italiana.
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.

Un impiegato delle poste sta fingendo di poter testimoniare l’esistenza di brogli elettorali

11 Novembre 2020

Nei giorni scorsi i repubblicani si sono fatti forza cavalcando le dichiarazioni di un funzionario delle poste della Pennsylvania. Richard Hopkins, 32 anni, sostiene di aver notato gravi irregolarità nella gestione delle operazioni di voto durante le presidenziali americane. All’indomani delle elezioni, Hopkins ha lanciato accuse gravissime, giurando di aver sentito per caso un dirigente delle poste di Erie chiedere ai suoi impiegati di retrodatare i voti arrivati per posta dopo l’Election day. La sua denuncia è stata citata dal senatore Lindsey Graham, in una lettera fatta pervenire al Dipartimento di Giustizia in cui si chiedeva l’apertura di un’inchiesta federale.

Il 10 novembre, però, il Comitato di sorveglianza della Camera ha annunciato che Hopkins, interrogato dagli investigatori intervenuti su richiesta del servizio delle Poste, avrebbe ritrattato le accuse: la comunicazione è stata diffusa da un articolo del Washington Post. L’uomo si è rifiutato di rispondere alle richieste di precisazioni avanzate dai giornalisti. Ha invece postato un video su YouTube, poi ripreso anche dal profilo Twitter del gruppo attivista conservatore Project Veritas, in cui dichiara di non aver mai ritrattato le accuse e anzi ne muove di nuove (e ancora più gravi) nei confronti degli investigatori federali che si stanno occupando del caso.

Nel video, Hopkins sostiene di essere stato interrogato senza il suo avvocato: gli investigatori avrebbero provato a estorcergli una ritrattazione e l’avrebbero costretto a firmare un nuovo documento. A sostegno di questa sua rivelazione sostiene di avere un audio registrato grazie a un microfono che avrebbe indossato su suggerimento di Project Veritas. Trump ha prontamente ricondiviso il video su Twitter, congratulandosi con questo “patriota coraggioso”: «Sempre più persone si stanno facendo avanti per denunciare queste elezioni truccate».

Il dirigente delle poste di Erie citato da Hopkins, Robert Weisenbach, è intervenuto con una dichiarazione pubblicata sul suo profilo Facebook: «Buonasera amici miei. Sono state pubblicate cose orribili sull’USPS ed ecco la mia dichiarazione. Le accuse mosse contro di me e contro l’Erie Post Office sono false al 100% fatte da un dipendente che è stato recentemente disciplinato più volte». Ma c’è di più: come riporta GoErie, qualche giorno fa, una persona che si identifica come Hopkins ha avviato una raccolta fondi online che ha generato quasi 125.000 dollari a partire da lunedì pomeriggio, superando l’obiettivo originale di 50.000. La persona che afferma di essere Hopkins dice di aver avviato la raccolta per assicurarsi delle risorse economiche nel caso in cui, per colpa della sua testimonianza, dovesse perdere il lavoro.

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