È un adattamento del musical Merrily We Roll Along di Stephen Sondheim e per il momento sono ne state girate tre parti su nove.
A quanto pare tanti uomini leggono romanzi romance, ma si vergognano a dirlo e lo fanno di nascosto
Leggono Bridgerton e romantasy, ne parlano solo su Discord e chiedono l’anonimato. In Italia sono quasi uno su cinque nella fascia tra i 25 e i 54 anni.
Dopo una giornata di lavoro come addetto alla manutenzione in una scuola, Paul, 28 anni, si rilassa con un romance, possibilmente con un tocco di fantasy o di horror. Ne legge cinque o sei al mese, e l’ultimo racconta di una donna lupo mannaro alta quasi due metri e mezzo, a capo di un’azienda di intelligenza artificiale, che si innamora di un affascinante maestro di ballo. Al genere ci è arrivato da Bridgerton: è ipovedente, legge sul Kindle per poter ingrandire il testo, e nel primo romanzo della serie si è riconosciuto in un protagonista che deve fare i conti con un problema di linguaggio, perché di personaggi con una disabilità, dice, ne incontra pochi. Della sua passione non parla con nessuno, se non con gli altri iscritti a un canale Discord che si chiama Romance for Men. La sua storia apre un’inchiesta del Guardian firmata da Amandas Ong sulla vita segreta degli uomini che leggono romance, quelli che il giornale chiama, con una parola destinata a girare, i lettori della bromantasy. Quasi tutti, come ha notato Literary Hub, hanno accettato di parlare solo in forma anonima, per paura di essere fraintesi o presi in giro.
Il fenomeno, a guardare i numeri, è meno sorprendente di quanto sembri. In Italia il romance è il genere che negli ultimi anni è cresciuto di più dopo i fumetti: secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori, tra il 2019 e il 2023 le sue vendite sono più che raddoppiate, e nei primi mesi del 2026 sono salite di un altro 20,3 per cento. Il pubblico resta soprattutto femminile, ma non solo: già nel 2023 l’AIE rilevava che, nella fascia tra i 25 e i 54 anni, quasi il 20 per cento dei lettori di romance è maschio. Un dato tanto più significativo se si considera che gli uomini, in generale, leggono meno: nel 2025 si dichiarava lettore il 72 per cento degli uomini contro l’81 per cento delle donne. Non a caso Felicia Kingsley, l’autrice più letta in Italia per tre anni consecutivi, ha voluto dirlo chiaramente in un’intervista all’Adnkronos: «Sfatiamo un mito: anche gli uomini leggono libri romance».
Il problema, semmai, è ammetterlo. Per decenni il romance è stato venduto come un genere per donne, e per molti uomini leggerlo in pubblico significa ancora esporsi a uno sguardo di scherno, lo stesso che per anni ha colpito anche le lettrici, accusate di consumare letteratura di serie B. Eppure, mentre si moltiplicano gli articoli sulla crisi della lettura maschile e sulla mancanza di romanzi in cui i giovani uomini possano riconoscersi, molti di loro hanno trovato nel genere più snobbato quello che altrove non trovavano: storie in cui un uomo può essere vulnerabile, desiderato, innamorato, senza dover dimostrare niente. Una delle frasi raccolte dal Guardian lo riassume bene: «La mia vita è piena d’amore, per questo ne sono attratto». Secondo gli editori, a cambiare le cose saranno soprattutto i più giovani, cresciuti su BookTok, che distinguono molto meno delle generazioni precedenti tra letture da maschi e letture da femmine. Fino ad allora, il romance resterà per molti uomini un piacere da coltivare come si faceva una volta con i libri proibiti: sul Kindle, dove nessuno vede la copertina.