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22:37 venerdì 24 aprile 2026
La Slovenia non solo boicotterà l’Eurovision ma al suo posto trasmetterà una rassegna di film palestinesi «Trasmetteremo la rassegna cinematografica Voices of Palestine, una serie di film di finzione e documentaristici palestinesi», ha detto il direttore della tv pubblica slovena.
Su YouTube è stato pubblicato Giorni di gloria, il primo film italiano a raccontare la Resistenza Lo girarono nel '45 Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, con l'intenzione di lasciarci «la testimonianza definitiva della lotta partigiana».
Sta per uscire il nuovo album di Thomas Bangalter dei Daft Punk ed è di nuovo la colonna sonora di un balletto Si intitola Mirage: Ballet For 16 Dancers e uscirà il 5 giugno. Nell'attesa, se ne può ascoltare già un pezzettino su YouTube.
La costumista del Diavolo veste Prada 2 ha detto che i brand di moda si sono fatti la guerra pur di comparire nel film con i loro vestiti e accessori Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.
Uno dei soldati che hanno partecipato alla cattura di Maduro ha vinto 400 mila dollari su Polymarket scommettendo sulla cattura di Maduro Il sergente maggiore Gannon Ken Van Dyke ha piazzato ben 13 scommesse sulla cattura di Maduro. Ovviamente le ha vinte tutte.
Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha assunto nel suo staff il creatore di È quasi magia Giany, un profilo Instagram di meme su di lui Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.

Il numero 6 di Studio

Un riassunto di quello che troverete nel numero 6 di Studio, in edicola dal 10 gennaio.

11 Gennaio 2012

Da ieri è in edicola il numero 6 di Studio con una cover story dedicata al grande spettacolo dell’America nel 2012 tra elezioni, proteste, crisi, società, sport e spettacolo di cui abbiamo scritto in un post appositamente dedicato.

Ma oltre all’America nel nuovo numero di Studio troverete molto altro a partire da cinque brevi editoriali iniziali a firma di Gianni Riotta, Mariarosa Mancuso, Marco Ferrante, Claudio Cerasa e Fabrizio Goria.

A seguire, dopo le pagine dedicate alla Cover Story, ecco un lungo pezzo di Anna Momigliano (con un reportage fotografico in esclusiva da Baghdad di Giovanna Silva) su Saddam Hussein e un’intera generazione di dittatori eredi di Nasser, ormai spazzata via dalla storia – gli ultimi dei quali dalla Primavera Araba.

Quindi una lunga intervista a Richard Turley, l’Art Director di Bloomberg Businessweek, nonché l’artefice di un restyling grafico che ha reso il magazine, un tempo sull’orlo del fallimento, la migliore alternativa “pop” all’Economist mentre Manuela Ravasio conduce una piccola indagine sul cambiamento delle abitudini di produzione e consumazione delle colazioni italiane e Claudio Cerasa, tramite analisi e interviste, si occupa per noi di dirimere l’eterna e attualissima questione se il liberismo di matrice “alesino-giavazziana” e di eredità new-labour possa diventare un patrimonio culturale di sinistra anche nel nostro paese.

Michele Masneri ci racconta poi un secolo di dinastia Feltrinelli, una delle più importanti famiglie nella storia d’Italia, dall’industria del legname all’ascesa editoriale mentre, in un lungo saggio, Francesco Pacifico si chiede se l’ “invadenza” di Hollywood nell’industria delle Serie TV di “qualità” non rischi di compromettere il valore e la drammaticità di “prodotti” televisivi fino ad oggi quasi sempre estremamente ben realizzati.

Davide Coppo invece scrive di come si scrive, parla e pensa di calcio nell’Italia di oggi; o meglio del perché quasi mai si scrive, parla e pensa in modo serio e analitico (tranne rare eccezioni tra cui gli intervistati Sandro Modeo, Alberto Piccinini, Malcolm Pagani e Giuseppe Sansonna) di uno sport nazionale che è anche una cartina di tornasole dei costumi del paese; Tim Small dedica invece un breve saggio al tentativo di rispondere alla domanda se i videogiochi – con l’ibrido di narrazione/interazione di alcuni titoli recenti di enorme successo (Skyrim ed L.A. Noire) non rappresentino il volto futuro della narrativa.

La sezione moda si apre con un’intervista a Consuelo Castiglioni, la donna che dal 1994 disegna l’eleganza Marni. A seguire due servizi di moda: Reporter ’70 in cui la stylist Rossana Passalacqua ha scelto le atmosfere milanesi con hotel e luci poliziesche per dolcevita, blazer e spolverini di scena.  Artiste e muse allo stesso tempo:  sono le studentesse di musica, ballo e recitazione che Tanya Jones ci racconta nella storia ambientata al Conservatorio Claude Debussy di Parigi.  Infine sintesi del guardaroba maschile:  capispalla e accessori, citazioni da longweekend e pezzi sartoriali di sempre.

Nella seconda parte del numero trovate quindi un racconto inedito ed esclusivo di Andrea Tarabbia (uscito nel 2011 con il bellissimo romanzo Il demone a Beslan per i tipi di Mondadori) illustrato da Lisa Rampilli e infine tutte le nostre consuete rubriche finali (Cinema, Arte, Media, Musica, Libri) a firma di Cristiano De Majo, Federico Bernocchi, Nicola Bozzi, Sara Dolfi Agostini, Laura Spini e Pietro Minto.

In appendice al numero trovate quindi una nuova sezione Usi&Consumi, breviario, agenda e wishlist di quello che è il tempo libero.  Mappature della città grazie a pizze take away, mezzi di trasporto per nuovi panorami,  ma anche -tra gli altri- nuovi feticci artigianali e kit beauty ridotti all’osso.  Per questo debutto ci siamo lasciati ispirare alla stagione (fredda) e ai desideri di sempre (un po’ nostalgici).

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