Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Imitatio Vitae, l’arte antica raccontata in modo nuovo
Prodotto da Gucci, il libro di Marina Cicogna è una collezione di capolavori del Gotico italiano commentati da artisti, fotografi, attori e registi, da Lina Wertmüller a Martin Parr.
Nel suo celebre trattato The Stones of Venice del 1851, il critico d’arte inglese John Ruskin descriveva i grandi capitelli di Palazzo Ducale di Venezia come «un corso di storia sacra e naturale» perché «potevano essere letti come le pagine di un libro da coloro (i più nobili di Venezia) che abitualmente passeggiavano all’ombra delle arcate». Grazie al nuovo volume realizzato da Gucci, possiamo leggerli anche noi: libri di pietra in un libro di carta, che attraverso putti e scene d’amore, cosmologia e astrologia, elementi naturali e attività artigianali ci parlano della quotidianità di un tempo lontanissimo.
Più che decorativo e funzionale, allora, il ruolo dei capitelli appare in tutta la sua forza estetica e narrativa: forme scolpite in grado di raccontare senza parole lo scorrere di giornate perdute nel passato. «Nel Trecento, lettura e scrittura erano privilegio di pochi», osserva Marina Cicogna, sceneggiatrice, fotografa e produttrice (tra i tanti suoi film, il capolavoro di Luis Buñuel Belle de jour, Leone d’Oro nel 1967) nella sua introduzione a Imitatio Vitae. «Questi artigiani», continua Cicogna, 85 anni, «potevano raccontare animali, guerrieri, dame, segni zodiacali, uomini di altre culture e religioni, ma anche ceste di fiori, frutta, verdura, lavorando semplicemente una pietra. Come non restare estasiati?».

© Cameraphoto Arte®, Venezia

© Cameraphoto Arte®, Venezia

© Cameraphoto Arte®, Venezia

© Cameraphoto Arte®, Venezia

© Cameraphoto Arte®, Venezia
Dedicato ai capolavori del Gotico Italiano che fino alla fine dell’Ottocento hanno decorato i colonnati del portico e del loggiato di Palazzo Ducale, Imitatio Vitae è un progetto editoriale in cui confluiscono la passione di Alessandro Michele per l’antico e le sue molteplici espressioni contemporanee e l’incontro di Marina Cicogna con reperti d’arte d’inattesa originalità e bellezza. Prodotto da Gucci in collaborazione con la casa editrice veneziana Marsilio, il volume sarà disponibile in Italia da metà settembre 2019 e all’estero da febbraio 2020.
Realizzati da anonimi maestri («mani di ferro e cuori pazienti», come li definiva Ruskin) e, a un certo punto della loro storia, smontati, riposti e dimenticati per oltre un secolo all’interno del Palazzo veneziano, i capitelli diventano per la prima volta protagonisti assoluti. Le immagini – fotografie dell’archivio Cameraphoto Arte scelte da Marina Cicogna e scatti da lei stessa realizzati – sono accompagnate dai commenti di una serie di «artisti celebri per la loro sensibilità alla creazione della Bellezza» provenienti dal mondo dell’arte, del cinema e della cultura – Marina Abramović, Paolo Di Paolo, Valeria Golino, Salma Hayek, Martin Parr, Vanessa Redgrave, Rupert Everett, Diane von Füstenberg, Valentino, Ornella Vanoni, Lina Wertmüller – sono solo alcuni degli artisti, fotografi, musicisti e attori invitati da Cicogna a contribuire con brevi testi scritti a mano.
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Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
È morto il 3 aprile, a una settimana dall'ottantesimo compleanno, uno degli autori più "diversi" della letteratura italiana. Ha scritto poesie, saggi, romanzi. E poi è stato batterista jazz, critico d’arte, giornalista, un direttore creativo d’agenzie pubblicitarie, nottambulo.



