Il governo spagnolo ha approvato la settimana lavorativa corta
Se la legge dovesse essere approvata anche dal Parlamento, 12 milioni di persone lavoreranno due ore e mezzo in meno alla settimana.
«Oggi stiamo modernizzando il mondo del lavoro e stiamo aiutando le persone a essere un po’ più felici», con queste parole Yolanda Díaz, ministra del Lavoro e vice Presidente del governo spagnolo, ha commentato l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge che accorcia la settimana lavorativa dalle attuali 40 ore a 37 ore e mezzo. A proporre la legge è stato il Movimento Sumar (di cui Díaz è la leader), primo partito della omonima grande coalizione di partiti di sinistra radicale, alleata del Partito socialista del Presidente Sanchez.
Adesso vedremo cosa succederà in Parlamento, quali modifiche apporteranno (se ne apporteranno) i deputati e senatori, quanto tempo ci vorrà prima che il disegno di legge diventi legge dello Stato. Quando succederà – se succederà, un grosso se visto che quello di Sanchez è un governo di minoranza che non ha mai avuto i numeri in Parlamento – la nuova settimana lavorativa varrà per 12 milioni e mezzo di persone e interesserà larghissimi settori dell’economia spagnola come il commercio, la manifattura, il turismo e l’edilizia.
La prossima approvazione del Patto sulla Migrazione, e soprattutto del regolamento sui rimpatri, segna una stretta senza precedenti sui diritti dei migranti in Europa. Un precedente che potrebbe cambiare per sempre, e in peggio, la vita dell'Unione.
La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.