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Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
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Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
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Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle»

«Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.

08 Gennaio 2026

«Ho un messaggio per la nostra comunità e per l’Ice: toglietevi dalle palle, sparite da Minneapolis. Non vi vogliamo qui». Così il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, è intervenuto ieri in conferenza stampa, accusando l’Immigration and Customs Enforcement di rendere la città meno sicura invece di proteggerla. Le dichiarazioni seguono l’omicidio di Renee Nicole Macklin Good, cittadina statunitense di 37 anni, madre di tre figli, colpita a morte durante un’operazione federale.

Secondo quanto ricostruito dal Guardian, che ha analizzato alcuni filmati pubblicati online e risultati autentici, la donna si trovava alla guida della propria auto quando un agente dell’ICE, impegnato assieme ad altri numerosi colleghi nell’ennesima operazione anti immigrazione, ha aperto il fuoco. La sparatoria è avvenuta nel sud della città, a breve distanza dall’incrocio dove nel 2020 fu ucciso George Floyd, un dettaglio che ha contribuito a caricare l’episodio di un forte valore simbolico e a riaccendere tensioni mai del tutto sopite nel rapporto tra forze dell’ordine e comunità locali. Una testimone oculare, intervistata da MPR News, ha raccontato che la donna stava semplicemente cercando di fare retromarcia per allontanarsi dalla scena: l’agente dell’Ice si sarebbe posizionato davanti all’auto, appoggiandosi con il corpo al cofano, per poi estrarre l’arma e sparare più volte a distanza ravvicinata. Nelle immagini circolate sui social non si vedrebbero manovre aggressive né segnali evidenti di pericolo immediato per gli agenti presenti, un elemento che sembra rafforzare il racconto della testimone.

Questa ricostruzione contrasta con la versione ufficiale del Dipartimento per la Sicurezza Interna diffusa anche su X, che ha parlato di colpi esplosi per legittima difesa da parte di un agente che temeva per la propria vita e quella dei colleghi. Alla luce delle incongruenze tra le due versioni, sono state aperte indagini federali e statali per chiarire l’accaduto. Il caso ha però riacceso le critiche sulle modalità operative dell’Ice e sul loro impatto sulla sicurezza delle comunità in cui vengono condotte le operazioni.

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