Hype ↓
22:55 venerdì 12 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.

La prova della settimana lavorativa corta in Uk è andata benissimo

21 Febbraio 2023

È difficile trovare qualcuno che, in questi anni post-Covid, non si sia trovato a ripensare completamente il suo rapporto col lavoro. Da chi ha aderito al fenomeno delle Grandi Dimissioni, mollando tutto e cambiando vita, a chi si è dovuto accontentare del “quiet quitting” e continuare a svolgere il suo compito senza alcun entusiasmo né coinvolgimento, imparando a separare il lavoro dalla vita fuori dal lavoro. In alcuni casi, però, il post-Covid è coinciso con un grande miglioramento della qualità della vita: ad esempio per chi, a partire dal primo lockdown, ha potuto abbracciare una condizione di smartworking totale e perenne, continuando a fare il lavoro che faceva prima da qualsiasi luogo. È andata bene anche a chi stava sperimentando soluzioni ibride tra smartworking e ufficio, che si sono protratte fino ad oggi. Ma tra i più fortunati ci sono sicuramente i lavoratori che hanno partecipato alla più grande e ambiziosa prova generale di settimana lavorativa corta del mondo, messa in atto negli ultimi mesi nel Regno Unito con risultati entusiasmanti.

L’ha riportato il Guardian: la stragrande maggioranza delle aziende che ha preso parte alla prova ha scelto di continuare con il nuovo modello di lavoro. Delle 61 aziende che hanno deciso di partecipare alla “prova” di sei mesi, 56 hanno esteso l’accesso alla settimana di quattro giorni e 18 l’hanno resa permanente. I risultati saranno presentati ai parlamentari oggi, martedì 21 febbraio, per sollecitarli a valutare la possibilità di rendere disponibile la settimana di 32 ore lavorative potenzialmente a tutti. Il progetto, iniziato lo scorso giugno, è stato promosso da 4 Day Week Global, un’organizzazione no-profit fondata in Nuova Zelanda e supervisionata dal think tank Autonomy e da un team di accademici. Il direttore di 4 Day Week Campaign, Joe Ryle, ha definito il progetto un «importante momento di svolta», spiegando che «il benessere del personale è migliorato notevolmente e la produttività aziendale è stata mantenuta o aumentata in quasi tutti i casi».

Alle aziende partecipanti sono stati offerti workshop e consulenze per aiutarle a ripensare le abitudini lavorative. Al personale è stata data l’opportunità di mantenere lo stipendio che avevano percepito fino all’inizio dell’esperimento, lavorando per quattro giorni anziché cinque (tutti hanno scelto di eliminare il lunedì o il venerdì), aggiungendo un’ora di lavoro in più al giorno. In totale, hanno preso parte al progetto pilota circa 2.900 dipendenti in tutto il Regno Unito. I sondaggi tra il personale condotti prima e dopo hanno rilevato che il 39 per cento ha affermato di essere meno stressato, il 40 per cento dormiva meglio e il 54 per cento ha affermato che era più facile bilanciare il lavoro e le responsabilità domestiche. Il numero di giorni di malattia presi durante la sperimentazione è diminuito di circa due terzi e il 57 per cento in meno di personale ha lasciato le aziende partecipanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Articoli Suggeriti
Il primo paziente Neuralink ha detto che il chip lo ha fatto diventare fortissimo ai videogiochi

Barcellona è la prima città ad annunciare il blocco totale di Airbnb, dal 2029

La decisione più forte, finora, nella guerra agli affitti brevi in tutto il mondo.