All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre
Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
Avrebbe potuto essere la scena di apertura di un nuovo capitolo di Zoolander, e invece è semplicemente la realtà delle sfilate parigine, durante le quali l’attrice Teyana Taylor, vincitrice del Golden Globe come Miglior attrice non protagonista in Una battaglia dopo l’altra di P.T. Anderson, ha sfoggiato una tiara e un fiocco da corsage, pericolosamente simili a quelli dell’imperatrice Eugénie, rubati lo scorso ottobre al Louvre in un furto che è diventato infinita materia da meme. E in effetti, si tratta solo di repliche, “rese più tridimensionali”: a specificarlo è Daniel Roseberry il designer di Schiaparelli, brand responsabile della creazione dei pezzi sfoggiati dall’attrice fuori dal Gran Palais, location nella quale si è tenuta la sfilata di Haute Couture del brand.
Parte di una refurtiva fatta di nove oggetti (di cui è stata recuperata ad oggi solo la corona dell’imperatrice Eugénie) il rocambolesco furto ha ispirato il texano, che ha raccontato a Vanity Fair la genesi della creazione della tiara e del fiocco. «Stavo tornando a casa a piedi dall’ufficio, avevano appena rubato i gioielli dal Louvre, e mi sono detto: non sarebbe bello reimmaginare quei gioielli?»
La tiara, originariamente realizzata da Gabriel Lemonnier nel 1852 per l’Imperatrice Eugénie, consorte di Napoleone III, era composta nell’originale da 2000 diamanti e 212 perle: nella versione by Schiaparelli è divenuta un diadema in argento anticato con perle e brillanti. Per quanto riguarda il nodo da corsetto, fu creato da un altro gioielliere, François Kramer, sempre per Eugénie, tra il 1855 e il 1864 ed era composto di 2438 diamanti. I gioielli (quelli veri) nel frattempo sono ancora dispersi.