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09:11 venerdì 14 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Ghostbusters, 30 anni fa

Su Gli Acchiappafantasmi, uno dei capolavori del 1984 – l'anno formidabile del cinema – e un film che finora ha resistito per miracolo ad ogni tentativo di reboot e seguito. Ma quanto durerà ancora?

10 Settembre 2014

Non è tanto un fatto di nostalgia, sia chiaro. Si tratta di constatare che evidentemente trent’anni fa le cose, soprattutto a livello mainstream, erano più belle di quelle a cui siamo abituati oggi. Si stava meglio, quando si stava peggio? Non è così. Ne abbiamo parlato qui, in questa rubrica, qualche mese fa. In quel caso si faceva riferimento alla notizia di un seguito di The Goonies annunciato dal regista Richard Donner in persona. Con la memoria eravamo corsi indietro nel tempo fino a ricordare un anno, il 1985, pieno di sogni, di speranze e di titoli di film assolutamente indimenticabili. Ma c’è solo un anno che riesce a battere il 1985. Ed è il 1984, l’anno di uscita di Ghostbusters – Acchiappafantasmi. Ieri sera, per festeggiare i 30 anni di uscita di questo film, i ragazzi de i 400 Calci – La Rivista di Cinema da Combattimento (di cui mi pregio di fare parte) hanno organizzato una visione collettiva su twitter con l’hastag #400tv che è stata un successo annunciato. In tutto il mondo siti, blog, tumblr e riviste di cinema stanno trovando il proprio modo di rendere omaggio a un titolo che ha cresciuto molti di noi. Abbiamo ancora la maglietta dei Ghostbusters, citiamo le battute a memoria, quanto sentiamo la canzone che accompagnava il film ci viene il magone e ci diamo di gomito con quelli della nostra generazione perché è una cosa che ci appartiene, che addirittura forse un po’ ci identifica. E ok, questo è il lato nostalgico, ma c’è anche da dire che Ghostbusters, come molti altri film di quell’anno, è un vero e proprio capolavoro irripetibile.

Sul remake e sul reboot abbiamo detto tutto quello che si poteva dire. Durante questa fredda estate siamo anche venuti a conoscenza del fatto che Will Ferrell e Adam McKay stanno per rifare Manimal, mentre Phil Lord e Christopher Miller sono alle prese con Ralph Supermaxi Eroe. Avete letto bene: Manimal e Ralph Supermaxi Eroe. Quando si arriva a voler rifare su grande schermo dei telefilm del genere vuol dire che si sta grattando il sottofondo del barile. Vuol dire che tutto quell’immaginario che dai produttori di Hollywood appunto è stato riconosciuto come “nostalgico” e quindi sfruttabile economicamente per fare felici coloro nati nei ’70, la generazione tele e cinema dipendente per eccellenza, è finito. Non c’è rimasto più nulla da saccheggiare, rimaneggiare, rimpolpare e spacciare come nuovo. Tranne i capolavori. Perché se guardiamo ai film del 1984, e in primis a Ghostbusters, è facile rendersi conto che all’appello in realtà mancano molti nomi forti. Indiana Jones e il Tempio Maledetto, Terminator, La Storia Infinita, Dune, Beverly Hills Cop, Strade di Fuoco, Splash – Una Sirena a Manhattan, La Rivincita dei Nerds, Giochi Stellari, Runaway, All’Inseguimento della Pietra Verde, Gremlins e molti altri ancora.

Attenzione: nel 1984 uscirono anche altri film come C’era Una Volta in America o Amadeus che ho volutamente lasciato fuori da questo elenco perché sono titoli a cui non si può applicare il filtro Instagram del “formidabili quegli anni”. Mentre quelli sopracitati sembrano essere perfetti per un restyling come quello a cui è andato incontro il new horror (vedi gli esempi di Venerdì 13, Non Aprite Quella Porta o Le Colline hanno gli Occhi). Eppure le cose non funzionano. Pensate a quelli a cui è stato messo mano, come Indiana Jones che ha rischiato di passare dalla parte del torto della Storia con l’erroraccio del Il Regno del Teschio di Cristallo. O Karate Kid che nel passaggio al Kung Fu, a Jackie Chan, al figlio di Will Smith e al “Metti la felpa, togli la felpa” al posto di “Metti la cera, togli la cera”, ha perso milioni di punti in appeal. Lo stesso lo si può dire per il remake del classico dell’horror A Nightmare on Elm Street che nella sua versione aggiornata per gente con l’iPhone al posto del walkman non è stato così fortunato come i suoi colleghi citati poco sopra. O, ancora, Footloose che senza Kevin Bacon non è andato da nessuna parte.

E allora, la domanda che dobbiamo porci è questa: cosa nasconde il 1984? Perché questi film non possono essere rifatti e Maninmal – probabilmente – sì? Ghostbusters ha avuto un seguito che è meglio dimenticare e da allora, dal 1989 circa, si parla di un suo possibile seguito, remake, reboot. Ma non si riesce a trovare la quadratura del cerchio. Oltre alla scomparsa del povero Harold Ramis, i componenti del vecchio cast sono ufficialmente troppo vecchi per andare in giro con uno zaino protonico sulle spalle. Il regista Ivan Reitman fa un film ogni tre anni e non sempre è un bene. Per concludere l’idea oggi, nel 2014, di una commedia horror è quanto mai rischiosa. A meno che non si punti direttamente da un’altra parte.  Le ultime notizie danno un regista come Paul Feig dietro la macchina da presa e un cast tutto al femminile davanti all’obbiettivo. Bill Murray – in questi giorni al centro di un omaggio al Toronto Film Festival – ha fatto anche quattro nomi: Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Linda Cardelini ed Emma Stone. L’idea è piuttosto bizzarra ma guardando la carriera di Feig ci si accorge che potrebbe non essere così campata per aria. Parliamo infatti di colui che ha reso possibile la svolta rosa del lato Apatow della comedy statunitense: il regista di film come Bridesmaids – Le Amiche della Sposa e The Heat – Corpi da Reato entrambi con la McCharty come protagonista. Staremo a vedere che fine farà questo progetto. Nel frattempo ringraziamo il fatto che Ghostbusters rimanga uno dei pochi titoli che ancora resistono.
 

Immagine: una scena di Ghostbusters.

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