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20:36 venerdì 25 settembre 2026
I registi e i produttori di Naza hanno deciso che il film si potrà vedere in streaming gratuitamente Dopo la distribuzione in sala, il film sarà disponibile per tutti sul sito del Guardian.
I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.
Dopo aver riportato al cinema le streghe, i lupi mannari e i vampiri, Robert Eggers farà la stesa cosa con Romeo e Giulietta E siccome gli piacciono gli adattamenti infedeli, il film non si intitolerà Romeo e Giulietta e potrebbe non essere ambientato a Verona.
In Israele sta iniziando a mancare l’acqua potabile perché Israele ha distrutto gli impianti di depurazione a Gaza Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti hanno distrutto il 90 per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza. E adesso questo è diventato un problema anche per Israele.

Ghostbusters, 30 anni fa

Su Gli Acchiappafantasmi, uno dei capolavori del 1984 – l'anno formidabile del cinema – e un film che finora ha resistito per miracolo ad ogni tentativo di reboot e seguito. Ma quanto durerà ancora?

10 Settembre 2014

Non è tanto un fatto di nostalgia, sia chiaro. Si tratta di constatare che evidentemente trent’anni fa le cose, soprattutto a livello mainstream, erano più belle di quelle a cui siamo abituati oggi. Si stava meglio, quando si stava peggio? Non è così. Ne abbiamo parlato qui, in questa rubrica, qualche mese fa. In quel caso si faceva riferimento alla notizia di un seguito di The Goonies annunciato dal regista Richard Donner in persona. Con la memoria eravamo corsi indietro nel tempo fino a ricordare un anno, il 1985, pieno di sogni, di speranze e di titoli di film assolutamente indimenticabili. Ma c’è solo un anno che riesce a battere il 1985. Ed è il 1984, l’anno di uscita di Ghostbusters – Acchiappafantasmi. Ieri sera, per festeggiare i 30 anni di uscita di questo film, i ragazzi de i 400 Calci – La Rivista di Cinema da Combattimento (di cui mi pregio di fare parte) hanno organizzato una visione collettiva su twitter con l’hastag #400tv che è stata un successo annunciato. In tutto il mondo siti, blog, tumblr e riviste di cinema stanno trovando il proprio modo di rendere omaggio a un titolo che ha cresciuto molti di noi. Abbiamo ancora la maglietta dei Ghostbusters, citiamo le battute a memoria, quanto sentiamo la canzone che accompagnava il film ci viene il magone e ci diamo di gomito con quelli della nostra generazione perché è una cosa che ci appartiene, che addirittura forse un po’ ci identifica. E ok, questo è il lato nostalgico, ma c’è anche da dire che Ghostbusters, come molti altri film di quell’anno, è un vero e proprio capolavoro irripetibile.

Sul remake e sul reboot abbiamo detto tutto quello che si poteva dire. Durante questa fredda estate siamo anche venuti a conoscenza del fatto che Will Ferrell e Adam McKay stanno per rifare Manimal, mentre Phil Lord e Christopher Miller sono alle prese con Ralph Supermaxi Eroe. Avete letto bene: Manimal e Ralph Supermaxi Eroe. Quando si arriva a voler rifare su grande schermo dei telefilm del genere vuol dire che si sta grattando il sottofondo del barile. Vuol dire che tutto quell’immaginario che dai produttori di Hollywood appunto è stato riconosciuto come “nostalgico” e quindi sfruttabile economicamente per fare felici coloro nati nei ’70, la generazione tele e cinema dipendente per eccellenza, è finito. Non c’è rimasto più nulla da saccheggiare, rimaneggiare, rimpolpare e spacciare come nuovo. Tranne i capolavori. Perché se guardiamo ai film del 1984, e in primis a Ghostbusters, è facile rendersi conto che all’appello in realtà mancano molti nomi forti. Indiana Jones e il Tempio Maledetto, Terminator, La Storia Infinita, Dune, Beverly Hills Cop, Strade di Fuoco, Splash – Una Sirena a Manhattan, La Rivincita dei Nerds, Giochi Stellari, Runaway, All’Inseguimento della Pietra Verde, Gremlins e molti altri ancora.

Attenzione: nel 1984 uscirono anche altri film come C’era Una Volta in America o Amadeus che ho volutamente lasciato fuori da questo elenco perché sono titoli a cui non si può applicare il filtro Instagram del “formidabili quegli anni”. Mentre quelli sopracitati sembrano essere perfetti per un restyling come quello a cui è andato incontro il new horror (vedi gli esempi di Venerdì 13, Non Aprite Quella Porta o Le Colline hanno gli Occhi). Eppure le cose non funzionano. Pensate a quelli a cui è stato messo mano, come Indiana Jones che ha rischiato di passare dalla parte del torto della Storia con l’erroraccio del Il Regno del Teschio di Cristallo. O Karate Kid che nel passaggio al Kung Fu, a Jackie Chan, al figlio di Will Smith e al “Metti la felpa, togli la felpa” al posto di “Metti la cera, togli la cera”, ha perso milioni di punti in appeal. Lo stesso lo si può dire per il remake del classico dell’horror A Nightmare on Elm Street che nella sua versione aggiornata per gente con l’iPhone al posto del walkman non è stato così fortunato come i suoi colleghi citati poco sopra. O, ancora, Footloose che senza Kevin Bacon non è andato da nessuna parte.

E allora, la domanda che dobbiamo porci è questa: cosa nasconde il 1984? Perché questi film non possono essere rifatti e Maninmal – probabilmente – sì? Ghostbusters ha avuto un seguito che è meglio dimenticare e da allora, dal 1989 circa, si parla di un suo possibile seguito, remake, reboot. Ma non si riesce a trovare la quadratura del cerchio. Oltre alla scomparsa del povero Harold Ramis, i componenti del vecchio cast sono ufficialmente troppo vecchi per andare in giro con uno zaino protonico sulle spalle. Il regista Ivan Reitman fa un film ogni tre anni e non sempre è un bene. Per concludere l’idea oggi, nel 2014, di una commedia horror è quanto mai rischiosa. A meno che non si punti direttamente da un’altra parte.  Le ultime notizie danno un regista come Paul Feig dietro la macchina da presa e un cast tutto al femminile davanti all’obbiettivo. Bill Murray – in questi giorni al centro di un omaggio al Toronto Film Festival – ha fatto anche quattro nomi: Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Linda Cardelini ed Emma Stone. L’idea è piuttosto bizzarra ma guardando la carriera di Feig ci si accorge che potrebbe non essere così campata per aria. Parliamo infatti di colui che ha reso possibile la svolta rosa del lato Apatow della comedy statunitense: il regista di film come Bridesmaids – Le Amiche della Sposa e The Heat – Corpi da Reato entrambi con la McCharty come protagonista. Staremo a vedere che fine farà questo progetto. Nel frattempo ringraziamo il fatto che Ghostbusters rimanga uno dei pochi titoli che ancora resistono.
 

Immagine: una scena di Ghostbusters.

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