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15:22 lunedì 13 luglio 2026
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C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, e ingannare il cosiddetto orologio biologico.
Secondo gli ultimi dati, durante l’ondata di calore di giugno in Europa ci sono stati 10 mila morti in eccesso rispetto a un anno fa Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che le ondate di caldo di giugno sarebbero state «impossibili» senza il cambiamento climatico.
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.

Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite

Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.

11 Giugno 2026

L’8 giugno Thomas Bangalter si è presentato da The Lot Radio, la stazione indipendente di Brooklyn, per un set di un’ora e quindici annunciato solo nel momento in cui lo stream è iniziato. La tracklist è una mappa: si apre con il compositore greco Iannis Xenakis (il brano è Diamorphoses I), per passare poi a uno dei gruppi musicali fondatori della musica elettronica, i Tangerine Dream, con il brano Sequent ‘C’.

Bangalter passa poi a Polynomial-C di Aphex Twin, seguita da Jana Irmert, Oksana Linde, Xenakis di nuovo, The Voidz, Oklou, Nala Sinephro, JACK Quartet, Bernard Parmegiani, Jean-Claude Eloy, Jerskin Fendrix, Burial. Poi aumenta i BPM con l’house di Chicago di Dj Deeon in Debo Juke Slide. E poi ancora: Flying Lotus, Philip Jeck e Jacob Kirkegaard, Dirty, John Carpenter e Alan Howarth, Dirty Boots dei Sonic Youth, Jessica Ekomane (Manifolds), più due brani della sua ultimissima perla, Mythologies (i brani sono Arès e Circonvolutions). A questo punto siamo quasi alla fine, un’ultima accelerata con gli Octave One (Blackwater), Joey Beltran (The Start It Up), Plastikman (Hellikopter), Raymond Scott (Night and Day), Boards of Canada (One Very Important Thought), Galaxy 2 Galaxy (Amazon). Poi Contact dei Daft Punk (ci mancherebbe pure altro), e fine. Non è una playlist pensata per far ballare una sala, è un catalogo personale, un saggio sonoro. Soprattutto, è un regalo.

L’anno scorso, al Centre Pompidou di Parigi con Fred again, Busy P ed Erol Alkan, Bangalter aveva suonato da solo e senza elmo per la prima volta in sedici anni. Era un evento, nel senso pieno del termine – atteso, commentato, irripetibile. Almeno, tutti pensavamo sarebbe stato irripetibile, visto che Bangalter, dallo scioglimento dei Daft Punk in poi, si era dedicato a tutt’altro, alle colonne sonore del balletto. Poi era arrivato l’Alexandra Palace con Fred again, ora disponibile su Apple Music. Infine – per il momento, almeno, a questo punto è lecito aspettarsi altro – The Lot Radio, Brooklyn, annunciato letteralmente all’ultimo secondo. Guardando a questi precedenti si capisce che quello di Bangalter non è un ritorno pianificato né una strategia di comunicazione, è semplicemente un artista che sta ritrovando un ritmo, piano piano, senza costruire attesa, senza spiegare niente e senza creare alcuna aspettativa ingiustificata. A proposito: se state sperando che questi siano tutti segnali che indicano una imminente reunion dei Daft Punk, ci dispiace per voi ma lo stesso Bangalter ha smentito la cosa.

Anche chiudere con Contact, l’ultimo brano dell’ultimo album dei Daft Punk, il pezzo con cui Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo hanno finito tutto, non è casuale. È una citazione, un punto di riferimento, forse un saluto. O forse è solo una bella canzone con cui chiudere un set. Con Bangalter è difficile sapere dove finisce la scelta estetica e dove comincia il significato. Quello che è chiaro è che in un anno è passato dal primo set in 16 anni a presentarsi senza preavviso in una stazione radio di Brooklyn con una tracklist e la voglia di mettersi subito a suonare.

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