Hype ↓
09:14 martedì 29 settembre 2026
Sulla Terra ci sono già talmente tanti data center che Google ha deciso di iniziare a costruirli nello spazio Si inizia con cinque, poi dieci, fino a ottanta. Una volta lassù, il data center resta in orbita fino a sei anni per poi disintegrarsi al rientro sulla Terra.
Margaret Atwood si è così appassionata all’ornitologia che ha donato 1 milione di dollari alla ricerca sugli uccelli Il suo contributo è anche un gesto d'amore nei confronti del compagno di una vita Graeme Gibson, anche lui romanziere e grande appassionato di birdwatching, morto nel 2019.
I registi e i produttori di Naza hanno deciso che il film si potrà vedere in streaming gratuitamente Dopo la distribuzione in sala, il film sarà disponibile per tutti sul sito del Guardian.
I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.

Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo

La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.

11 Giugno 2026

Se avete amato (o siete rimasti traumatizzati) da Hereditary – Le radici del male, ci sono due notizie per voi, una buona e una cattiva. La buona è che il regista Ari Aster ha già scritto una sceneggiatura per tornare in quel mondo terrificante, per l’esattezza la sceneggiatura di un prequel. La meno buona è che, almeno per ora, il film non si farà. 

Durante la Bleak Week, una rassegna cinematografica dedicata al thriller e all’horror d’autore, all’interno della quale sono stati proiettati anche i suoi lavori successivi come Midsommar, Beau ha paura ed Eddington, Aster ha raccontato di aver «scritto un prequel di Hereditary. Però non sembra mai il momento giusto per girarlo. E visto che si tratta di un prequel e non di un sequel, non so bene dove potrebbe andare a parare questa storia». Insomma, l’idea c’è ed è già sulla carta, nero su bianco, manca solo il tempo per farla diventare realtà.

Uscito nel 2018, Hereditary è stato il film d’esordio del regista, un film apprezzatissimo dalla critica e che ottenne anche un ottimo risultato al botteghino mondiale, incassando oltre 90 milioni di dollari (all’epoca fu un record per l’ancora piccola A24). La storia della famiglia Graham, distrutta dal dolore per la perdita della figlia e perseguitata da forze sinistre, ha contribuito a scrivere il canone di quell’art house horror che è oggi il genere più amato e redditizio che ci sia. Non è un’esagerazione dire che se non ci fosse stato Hereditary, oggi non avremmo Backrooms e Obsession, che se i gusti del pubblico non fossero stati influenzati e formati anche dal film di Aster, oggi Parson e Barker non riuscirebbero a raggiungere così facilmente gli spettatori.

Ma perché Aster non trova il tempo di girare questo benedetto prequel di Hereditary? Come spesso capita con i registi del suo calibro, la ragione sono i troppi impegni, l’agenda troppo fitta. Al momento, Aster sta lavorando a un nuovo film, intitolato Scapegoat. Prodotto da A24, con protagonista Scarlett Johansson, del film al momento si sa pochissimo, quasi niente a parte il fatto che, appunto, sta tenendo il regista molto impegnato. Aster che, comunque, prosegue anche la sua attività da produttore di film di giovani registi e registe. Con la sua società, la Square Peg, ha appena riaperto le iscrizioni per la seconda edizione dello Square Peg Social, un programma di mentorship per registi emergenti che si terrà a metà settembre ad Austin, in Texas.

Articoli Suggeriti
Dopo aver visto Pulp: What Do You Do for an Encore? avrete una nuova band preferita. Sì, loro, i Pulp

È disponibile su Mubi il documentario diretto da Garth Jennings che, attraverso la voce di Jarvis Cocker, racconta quarant'anni di una band di "scartati" che mai avrebbe pensato di diventare leggenda.

W. di Tiemen Hiemstra, o la maledizione del Millennial destinato a cercarsi per sempre (e a non trovarsi mai)

Il protagonista del romanzo di Tiemen Hiemstra si chiama W., col punto. La sua storia inizia subito dopo: la ricerca affannosa di una storia dietro il nome, che è la stessa ricerca di un’intera generazione. Ne abbiamo parlato con l'autore.