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La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci
Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La FIFA ha dovuto cancellare il divieto di portarsi la propria bottiglia d’acqua alle partite del Mondiale 2026 dopo che anche il sindaco di New York, Zohran Mamdani, si è unito alla protesta dei tifosi.
La FIFA è stata così costretta a una fare marcia indietro a pochi giorni dall’inizio del torneo, modificando un regolamento che aveva fatto imbestialire i tifosi in tutti gli Stati Uniti e in Canada. La scelta iniziale della Federazione imponeva il divieto di introdurre negli stadi borracce e bottiglie riutilizzabili portate dall’esterno, ed era stata annunciata proprio mentre ci si iniziava a preoccupare delle condizioni meteorologiche in cui si sarebbero giocate le partite della Coppa del mondo. Il Mondiale – che inizia oggi, giovedì 11 giugno, alle 21 italiane, con il match inaugurale Messico – Sudafrica – si preannuncia caldissimo, in senso letterale. Si parla di caldo estivo estremo, combinato con l’umidità, che creerà condizioni tutt’altro che ideali per giocare a calcio in un quarto delle partite (finale compresa).
A preoccupare sono soprattutto le strutture all’aperto di Miami, Kansas City e l’area di New York e del New Jersey. Se da un lato la FIFA ha predisposto delle contromisure sul campo, come i cooling break – delle pause per bere acqua e rinfrescarsi – a metà del primo e del secondo tempo, le panchine con aria condizionata e sistemi di nebulizzazione o climatizzazione per il pubblico, dall’altro la decisione di impedire di portarsi da casa la propria borraccia è sembrata da subito assurda a tutti. Anche se il divieto è stato giustificato con motivi di sicurezza, il sospetto evidente era che servisse a costringere gli spettatori a comprare l’acqua all’interno degli impianti a prezzi altissimi. Una scelta giudicata pericolosa, visto che ci saranno decine di migliaia di persone costrette ad attendere per ore sotto il sole prima di entrare.
La questione è diventata politica quando Mamdani ha deciso di schierarsi apertamente con i tifosi definendo il divieto «preoccupante». «Nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti, soprattutto i tifosi che aspettano sotto il sole in condizioni di caldo estremo». Il timore delle istituzioni locali era che le persone, pur di non spendere cifre assurde per una bottiglietta d’acqua, finissero per risparmiare sulla stessa, esponendosi al rischio di malori e disidratazione.
Messa alle strette dal pressing della politica e dal malumore generale, la FIFA ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida in materia. Secondo le nuove regole, per i match negli Stati Uniti e in Canada ogni spettatore avrà il diritto di portare con sé una bottiglia di plastica flessibile da circa 590 millilitri, a patto che sia sigillata al momento dell’ingresso nello stadio. Restano invece vietate le borracce rigide o di metallo, per evitare che vengano usate come oggetti contundenti.