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23:37 venerdì 23 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

Erika Kirk ha detto che alle elezioni del 2028 sosterrà J.D. Vance, anche se Vance non ha ancora nemmeno annunciato la sua candidatura

«Faremo in modo che J.D. Vance, il caro amico di mio marito, ottenga la più clamorosa delle vittorie», ha detto.

22 Dicembre 2025

Erika Kirk, la vedova di Charlie Kirk, ha annunciato il suo endorsement a favore di J.D. Vance in vista delle elezioni presidenziali del 2028. La notizia, riportata dal New York Times, è particolarmente rilevante perché il sostegno di Kirk è arrivato ancor prima della candidatura ufficiale di Vance. Si tratta di un endorsement tutt’altro che simbolico, tra l’altro: dopo l’assassinio del marito, infatti, Erika Kirk guida Turning Point USA, una delle più potenti, influenti e ricche associazioni degli Stati Uniti, da tutti riconosciuta come fondamentale sia nella prima che nella seconda vittoria di Trump, oltre che nella scelta di quest’ultimo di Vance come vice Presidente. Per  questo motivo il suo appoggio è politicamente assai rilevante, come lo è il fatto che abbia scelto proprio l’annuale assemblea di Turning Point Usa tenutasi a Phoenix il 18 dicembre per fare dare l’annuncio.

L’endorsement arriva in un momento in cui il campo repubblicano per il 2028 è ancora in via di definizione, anche se i candidati forti sono già noti. Sempre secondo il New York Times, l’attuale presidente Donald Trump ha buoni rapporti con entrambi i favoriti alla vittoria alle prossime primarie: JD Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio. Entrambi sono considerati suoi potenziali eredi e figure in grado di tenere insieme le due metà del Partito repubblicano, quella Maga e quella – sempre più piccola e meno rilevante, a dir la verità – moderata.

Nessuno dei due ha però ancora annunciato ufficialmente la candidatura, ma il sostegno di Kirk viene letto come una forma di pressione sul partito e su Vance. Dalla morte del marito, Kirk a Vance hanno fatto diverse pubbliche uscite insieme: Vance ha messo a disposizione l’Air Force Two per riportare a casa la salma di Kirk, ha condotto la prima puntata del podcast di Kirk dopo la morte direttamente dal suo ufficio nella Casa Bianca, ha ribadito a ogni pie sospinto che lui non sarebbe mai diventato vice Presidente degli Stati Uniti senza il sostegno di Kirk e di Turning Point Usa. Forse prevedendo quello che sarebbe successo, Rubio ha già fatto sapere che, se Vance scendesse in campo, sarebbe tra i suoi primi sostenitori. La mossa di Erika Kirk potrebbe dunque essersi già dimostrata quella decisiva, almeno per i repubblicani, in vista delle prossime elezioni.

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