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16:06 lunedì 16 febbraio 2026
Il prossimo film di Sean Baker sarà ambientato in Italia e avrà per protagonista Vera Gemma Il film sarà una «lettera d'amore alle commedie sexy italiane degli anni '60 e '70».
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.

Di cosa si è parlato questa settimana

Un'altra nave che affonda nel Mediterraneo, un'altra strage in mare, un altro ministro che straparla e...

di Studio
04 Marzo 2023

Polemiche – Belve
Il naufragio di Crotone è stata la notizia che ha occupato la cronaca e l’attualità politica della scorsa settimana. Di fronte a una tragedia di queste dimensioni – 68 morti (di cui 14 minori) e almeno 50 dispersi – l’ennesima che si consuma al largo delle coste italiane divenute l’ultimo confine del fallimento europeo, ci si aspetterebbe se non un dibattito all’altezza (siamo pur sempre in Italia), almeno delle dichiarazioni ufficiali che rispettino quanto successo in mare. Invece, in questi giorni, abbiamo assistito prima a un rimbalzo di “ingaggi” sull’intervento di soccorso, quindi a una serie di dichiarazioni del governo, a cominciare da quelle del Ministro Matteo Piantedosi fino ai deliranti tweet di Vittorio Feltri, che volutamente falliscono nel comprendere l’entità del problema e allo stesso tempo si rifiutano di riconoscere le responsabilità della nostra politica migratoria. Che è criminale, non ci sono altre parole per definirla.

Politica – Mixed by Elly
I più sorpresi della vittoria di Elly Schlein nel congresso del Pd sono stati gli iscritti del Pd: loro hanno votato in maggioranza per Bonaccini, confermando così l’innata capacità dei tesserati del partito di andare in direzione ostinata e contraria rispetto al resto dell’elettorato di sinistra. Snobbata dagli iscritti, Schlein si è consolata con la considerazione di tutti gli altri (soprattutto dei boomer): poche volte nella storia del Pd un neo segretario ha ricevuto attenzioni simili. In questi giorni di lei sono stati scritti profili e ritratti a iosa, ne abbiamo scoperto le predilezioni culturali, i tic discorsivi, i gusti nell’abbigliamento, i passaporti multipli e i tweet di vecchia data, tutto per rispondere all’unica domanda che tiene svegli gli elettori di sinistra italiani: questa è davvero la venuta dell’anti-Meloni?

Covid – The Stand
Tutti noi abbiamo un parente o un amico complottista, convinto che il Covid sia un esperimento sfuggito di mano, un virus partito da un laboratorio di Wuhan alla conquista del mondo. Tutti noi ci siamo prima divertiti e poi esasperati a smontare le arzigogolate mitologie complottiste che quel parente o quell’amico ci proponeva ogni volta nel tentativo di spiegarci la vera origine della pandemia. Ora che l’Fbi ha detto che è probabile che il Covid sia davvero cominciato con un incidente avvenuto in un laboratorio di Wuhan, tutti noi abbiamo un amico o un parente che speriamo di non sentire né incontrare per un po’: è sempre imbarazzante ammettere di aver avuto torto. Soprattutto quando la ragione, alla fine, ce l’hanno i complottisti.

Tv – Weeknd con il morto
Non è ancora iniziata, ma la nuova serie Hbo The Idol, da un’idea di The Weeknd con protagonista The Weeknd, ha già scatenato una polemica di proporzioni epiche. Prima i ritardi (avrebbe dovuto debuttare lo scorso autunno, non c’è ancora una data di uscita ufficiale), quindi il cambio della regista e conseguente direzione creativa (era Amy Seimetz, che aveva diretto la bella serie The Girlfriend Experience, sostituita in corsa da Sam Levinson di Euphoria), infine l’exposé di Rolling Stone che, sentendo tredici persone che hanno lavorato al progetto, ha definito The Idol nientemeno che «torture porn». The Weeknd e Levinson avrebbero infatti riscritto e rigirato più della metà del lavoro di Seimetz, colpevole di essere troppo incline al «female gaze», per renderlo più vicino alla loro visione: quella di due maschi. Peccato che la storia, in teoria, dovrebbe essere quella di una giovane donna nel mondo del pop, interpretata da Lily-Rose Depp: sarà per la prossima volta.

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