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00:28 venerdì 17 aprile 2026
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.

Di cosa si è parlato questa settimana

Un'altra nave che affonda nel Mediterraneo, un'altra strage in mare, un altro ministro che straparla e...

di Studio
04 Marzo 2023

Polemiche – Belve
Il naufragio di Crotone è stata la notizia che ha occupato la cronaca e l’attualità politica della scorsa settimana. Di fronte a una tragedia di queste dimensioni – 68 morti (di cui 14 minori) e almeno 50 dispersi – l’ennesima che si consuma al largo delle coste italiane divenute l’ultimo confine del fallimento europeo, ci si aspetterebbe se non un dibattito all’altezza (siamo pur sempre in Italia), almeno delle dichiarazioni ufficiali che rispettino quanto successo in mare. Invece, in questi giorni, abbiamo assistito prima a un rimbalzo di “ingaggi” sull’intervento di soccorso, quindi a una serie di dichiarazioni del governo, a cominciare da quelle del Ministro Matteo Piantedosi fino ai deliranti tweet di Vittorio Feltri, che volutamente falliscono nel comprendere l’entità del problema e allo stesso tempo si rifiutano di riconoscere le responsabilità della nostra politica migratoria. Che è criminale, non ci sono altre parole per definirla.

Politica – Mixed by Elly
I più sorpresi della vittoria di Elly Schlein nel congresso del Pd sono stati gli iscritti del Pd: loro hanno votato in maggioranza per Bonaccini, confermando così l’innata capacità dei tesserati del partito di andare in direzione ostinata e contraria rispetto al resto dell’elettorato di sinistra. Snobbata dagli iscritti, Schlein si è consolata con la considerazione di tutti gli altri (soprattutto dei boomer): poche volte nella storia del Pd un neo segretario ha ricevuto attenzioni simili. In questi giorni di lei sono stati scritti profili e ritratti a iosa, ne abbiamo scoperto le predilezioni culturali, i tic discorsivi, i gusti nell’abbigliamento, i passaporti multipli e i tweet di vecchia data, tutto per rispondere all’unica domanda che tiene svegli gli elettori di sinistra italiani: questa è davvero la venuta dell’anti-Meloni?

Covid – The Stand
Tutti noi abbiamo un parente o un amico complottista, convinto che il Covid sia un esperimento sfuggito di mano, un virus partito da un laboratorio di Wuhan alla conquista del mondo. Tutti noi ci siamo prima divertiti e poi esasperati a smontare le arzigogolate mitologie complottiste che quel parente o quell’amico ci proponeva ogni volta nel tentativo di spiegarci la vera origine della pandemia. Ora che l’Fbi ha detto che è probabile che il Covid sia davvero cominciato con un incidente avvenuto in un laboratorio di Wuhan, tutti noi abbiamo un amico o un parente che speriamo di non sentire né incontrare per un po’: è sempre imbarazzante ammettere di aver avuto torto. Soprattutto quando la ragione, alla fine, ce l’hanno i complottisti.

Tv – Weeknd con il morto
Non è ancora iniziata, ma la nuova serie Hbo The Idol, da un’idea di The Weeknd con protagonista The Weeknd, ha già scatenato una polemica di proporzioni epiche. Prima i ritardi (avrebbe dovuto debuttare lo scorso autunno, non c’è ancora una data di uscita ufficiale), quindi il cambio della regista e conseguente direzione creativa (era Amy Seimetz, che aveva diretto la bella serie The Girlfriend Experience, sostituita in corsa da Sam Levinson di Euphoria), infine l’exposé di Rolling Stone che, sentendo tredici persone che hanno lavorato al progetto, ha definito The Idol nientemeno che «torture porn». The Weeknd e Levinson avrebbero infatti riscritto e rigirato più della metà del lavoro di Seimetz, colpevole di essere troppo incline al «female gaze», per renderlo più vicino alla loro visione: quella di due maschi. Peccato che la storia, in teoria, dovrebbe essere quella di una giovane donna nel mondo del pop, interpretata da Lily-Rose Depp: sarà per la prossima volta.

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