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13:48 mercoledì 17 giugno 2026
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».
Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.
In Cina hanno cancellato più di 12 mila corsi di laurea perché l’AI li ha resi obsoleti I tagli si sono concentrati soprattutto (come sempre in questi casi) nelle arti e nelle discipline umanistiche, ma ce ne sono stati parecchi anche nelle lingue straniere e nella gestione aziendale.
Una ricerca ha dimostrato che andare in bici fa così bene a corpo e mente che dovrebbe rientrare nelle politiche di salute pubblica La ricerca comprende 87 studi da 19 Paesi e conferma che la bici è uno dei più efficaci strumenti per migliorare la qualità della vita in città.
È disponibile in streaming Free Party: A Folk History, uno dei più bei documentari di sempre sulla storia dei rave Presentato nel 2023, il film di Aaron Trinder racconta la nascita della scena rave britannica e soprattutto il leggendario festival di Castlemorton, uno dei più grandi rave di tutti i tempi.
Ci vorranno almeno sei mesi per rimuovere tutte le mine piazzate nello Stretto di Hormuz e riaprirlo davvero Ma prima bisogna capire se queste mine ci sono, perché l'Iran potrebbe come non potrebbe averle piazzate.

Di cosa si è parlato questa settimana

La morte di Giovanna Pedretti, l'epic fail di Fedez, il pirata che assomiglia all'attore e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
20 Gennaio 2024

Cronaca – Deadbunking
Si è voluto sottolineare che proprio in questo periodo ricorreva l’anniversario del suicidio del fratello, morto tredici anni fa. Ma anche presumendo che Giovanna Pedretti avesse già i suoi problemi, non è stata certo aiutata dalla gogna mediatica in cui si è ritrovata dopo il debunking da parte di Lorenzo Biagiarelli e Selvaggia Lucarelli, che senza farsi nessun tipo di scrupolo hanno scatenato i loro follower – 1,3 milioni lei, 230 mila lui – contro la donna, presunta colpevole di aver inventato una recensione omofoba e abilista a cui rispondere a tono per fare bella figura e magari far guadagnare alla sua pizzeria Le Vignole di Sant’Angelo Lodigiano qualche cliente in più. Ora si indaga per istigazione al suicidio.

Polemiche – Face/Off
Viene da compatire i crisis manager che i Ferragnez hanno assunto per salvare il salvabile dopo il pandorogate. Al quale è poi seguito l’uovodipasquagate. Al quale è poi seguito il bambolagate. Quando sembrava che la nottata stesse per passare, ecco che Fedez dichiara guerra agli hater che infestano un pezzetto di X chiamato (ancora, nostalgicamente) Twitter calcio. Cuchismo, Maldini Pidocchio, Teron Musk, Davidone, questi i nomi di battaglia dei nemici che si è scelto. Per sconfiggerli è disposto a tutto, anche a coprirsi di ridicolo, cosa che ovviamente fa. Imbufalito con Davidone, decide di metterlo al pubblico ludibrio mostrandone la «faccia di cazzo» in una puntata di Muschio selvaggio. Solo che sbaglia faccia e ci finisce di mezzo un povero cristo, tale Wazza (pure lui celebrità del Twitter calcio), che di odiare Fedez non si era mai preso il disturbo. Fino a ora.

Medio Oriente – Tuti frhuthi
Dovremmo preoccuparci dell’Iran, dei missili lanciati contro Iraq e Siria (la spiegazione data è la solita: abbiamo colpito basi nemiche), delle conseguenze tragiche che un atto del genere potrebbe avere in questo momento. Potremmo rattristarci ammettendo l’impotenza – talvolta indifferenza – con la quale stiamo guardando l’incendio che si propaga in tutto il Medio Oriente. Ma viviamo nel tempo di internet e non c’è nulla che descriva internet nel 2024 meglio di un bellissimo ragazzo, pirata di professione, Huthi di mestiere, che diventa virale sui social grazie a un video in cui sale a bordo della nave cargo sequestrata Galaxy Leader. E grazie al perfetto soprannome trovato da un misterioso e benemerito utente di X: Tim-Houthi Chalamet.

Moda – Pura Lana vergine
Forse l’inizio del 2024 verrà ricordato come il periodo d’oro delle campagne di biancheria intima, e non certo grazie ai pezzi di intimo indossati dai modelli. Soltanto qualche giorno dopo il video di Calvin Klein con Jeremy Allen White, seguito dal polverone suscitato dalla versione femminile con FKA Twigs, assurdamente censurata nel Regno Unito, sono arrivate le viralissime immagini della collezione di San Valentino di Skims, con protagonista assoluta di Lana Del Rey. Lui fresco di Emmy e Golden Globe, lei candidata ai Grammy e headliner al Coachella, c’è chi nei commenti ha già iniziato a shipparli, alla faccia della povera Rosalia, attuale fidanzata dell’attore.

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