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01:57 venerdì 23 ottobre 2026
In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.
Sulle nuove sterline Winston Churchill, Jane Austen, William Turner e Alan Turing lasceranno il posto a un riccio, un barbagianni, un bombo e una pulcinella di mare Quasi mezzo milione di britannici ha votato gli animali che sostituiranno i personaggi storici sulle prossime sterline. Hanno vinto il riccio, il barbagianni e il bombo, a cui la Banca d’Inghilterra ha aggiunto la pulcinella di mare.
A quanto pare tanti uomini leggono romanzi romance, ma si vergognano a dirlo e lo fanno di nascosto Leggono Bridgerton e romantasy, ne parlano solo su Discord e chiedono l’anonimato. In Italia sono quasi uno su cinque nella fascia tra i 25 e i 54 anni.
Richard Linklater sta girando il suo film più ambizioso, così ambizioso che non sarà pronto prima del 2040 È un adattamento del musical Merrily We Roll Along di Stephen Sondheim e per il momento sono ne state girate tre parti su nove.
Il 50 per cento dei Gen Z dice che evita di ballare in pubblico per paura di essere ripreso e diventare virale Quasi un ragazzo della Gen Z su due evita di ballare in pubblico per paura di essere filmato e finire sui social. Lo dice un sondaggio di LifeStance Health, secondo cui la FOMO ha lasciato il posto alla paura di diventare content senza volerlo.
Dopo 188 anni si è finalmente scoperto il luogo in cui è stata scattata la prima fotografia della storia a ritrarre degli esseri umani Nel 1838 Louis Daguerre voleva fotografare un boulevard, ma sulla lastra rimasero impressi anche due sconosciuti: un lustrascarpe e il suo cliente. Quasi due secoli dopo, tre registi hanno ritrovato il punto esatto in cui si trovavano, e ora una targa li ricorda.

Secondo uno studio, nelle regioni più povere gli uomini sono più soggetti alla depressione rispetto alle donne

28 Novembre 2019

Secondo uno studio che va dal 2001 al 2018, nel Regno Unito gli uomini hanno tre volte più probabilità di suicidarsi rispetto alle donne. Un’ulteriore ricerca, riportata dalla Bbc, rileva invece come vivere in una zona povera e svantaggiata possa provocare un grave disturbo depressivo negli individui di sesso maschile più che in quelli di sesso femminile. Certo, la depressione ha soprattutto a che fare con fattori individuali e circostanze personali. Ma in certi casi le caratteristiche della comunità e del contesto in cui si vive possono avere un profondo effetto sul benessere mentale, anche a partire dal genere di appartenenza.

Per comprendere il reale potere che un’area problematica può avere sulla salute psichica dei suoi abitanti, gli studiosi hanno utilizzato i dati di uno degli studi-database sulla salute più approfonditi della Gran Bretagna, il progetto EPIC-Norfolk, che raccoglie i questionari compilati da oltre 20.000 persone sulla loro salute mentale e la loro storia medica. I codici postali degli intervistati sono stati collegati al censimento per determinare se vivevano in comunità svantaggiate. Cinque anni dopo la misurazione, i partecipanti hanno compilato un questionario psicosociale per determinare se i disturbi depressivi erano peggiorati. Utilizzando tecniche statistiche, è stata quindi esaminata l’associazione tra l’area e la depressione, tenendo conto della storia medica, dell’istruzione, della classe sociale e di altri importanti fattori.

Lo studio dimostra che gli uomini che vivono in un’area disagiata hanno il 51% di possibilità in più di soffrire di depressione rispetto alle donne. Sono infatti maggiormente colpiti dall’insuccesso nel campo professionale e dall’impossibilità di provvedere adeguatamente alla famiglia. Secondo Olivia Remes, studiosa dell’Università di Cambridge, gli uomini sarebbero quindi più sensibili al fallimento in campo lavorativo ed economico, mentre i livelli di depressione delle donne sarebbero maggiormente influenzati dallo stress derivante dalle relazioni e dalla rete sociale.

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