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11:10 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Secondo il presidente della COP30 i Paesi ricchi dovrebbero tutti prendere lezioni di ambientalismo dalla Cina

André Corrêa do Lago ha detto che la Cina, uno dei tre maggiori inquinatori al mondo, è l'esempio che il resto del mondo dovrebbe seguire.

11 Novembre 2025

Alla vigilia dell’apertura della Cop30, il diplomatico brasiliano André Corrêa do Lago, presidente della conferenza delle Nazioni Unite sul clima, ha lanciato una provocazione destinata a far discutere: «I Paesi ricchi del Nord del mondo hanno perso entusiasmo, mentre la Cina avanza nella produzione e nell’uso di energie pulite», invitando i primi a prendere tutti esempio da Pechino. Una posizione che suona più che provocatoria, considerando che non solo la Cina è tra i tre maggiori inquinatori del mondo insieme a Stati Uniti e India, ma che ha anche deciso che la COP30 era un impegno al di sotto del Presidente Xi Jinping e che a rappresentarla in questa edizione sarebbe bastato il vice Presidente Ding Xuexiang.

Nel suo intervento, Corrêa do Lago ha invitato le nazioni industrializzate a riconoscere che la Cina è oggi il più grande produttore e consumatore di energia “pulita”, un Paese a cui va riconosciuto il merito di produrre pannelli solari economici, acquistabili e installabili ovunque. Corrêa do Lago ha inoltre ricordato che anche i Paesi del cosiddetto Sud globale stanno facendo tutti ampiamente la loro parte nella ricerca di una soluzione alla crisi climatica, ma del loro contributo si parla troppo poco e quasi mai. Alla Cop30, che riunisce rappresentanti di 194 Paesi, i negoziatori lavoreranno all’approvazione di un piano che conservi l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura media globale entro la soglia del grado e mezzo, come previsto dagli accordi di Parigi.

La strategia brasiliana punta sull’implementazione, ovvero sull’applicazione degli impegni già assunti ma finora disattesi: dalla triplicazione della quota di energia derivante da fonti rinnovabili al raddoppio dell’efficienza energetica entro il 2030. Tuttavia secondo gli esperti questa strategia conciliante, se non affiancata da nuove politiche di immediato taglio delle emissioni, renderà impossibile mantenere gli impegni presi con l’accordo di Parigi. Obiettivo già difficilissimo, considerando che stiamo inquinando sempre di più. Sempre il Guardian riporta un recente studio, presentato da Kayrros (una delle più importanti aziende al mondo nel settore della raccolta ed elaborazione di dati relativi al clima) proprio alla Cop30, secondo cui le emissioni di metano (un gas serra ottanta volte più potente della CO2) sono aumentate dell’8,5 per cento rispetto dal 2020 a oggi nei sei principali Paesi firmatari del Global Methane Pledge. Paesi tra cui figurano anche gli Stati Uniti di Trump, che hanno deciso di non partecipare alla COP30.

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