Hype ↓
14:52 lunedì 28 settembre 2026
I registi e i produttori di Naza hanno deciso che il film si potrà vedere in streaming gratuitamente Dopo la distribuzione in sala, il film sarà disponibile per tutti sul sito del Guardian.
I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.
Dopo aver riportato al cinema le streghe, i lupi mannari e i vampiri, Robert Eggers farà la stesa cosa con Romeo e Giulietta E siccome gli piacciono gli adattamenti infedeli, il film non si intitolerà Romeo e Giulietta e potrebbe non essere ambientato a Verona.
In Israele sta iniziando a mancare l’acqua potabile perché Israele ha distrutto gli impianti di depurazione a Gaza Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti hanno distrutto il 90 per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza. E adesso questo è diventato un problema anche per Israele.

Ogni settimana ChatGPT parla con oltre un milione di utenti che minacciano di suicidarsi

Lo ha rivelato la stessa OpenAI in una ricerca: dei suoi 800 milioni di utenti, un milione (purtroppo) usa il chatbot in questo modo.

28 Ottobre 2025

Purtroppo, sempre più persone decidono di rivolgersi a ChatGPT o a una delle ormai tantissime intelligenze artificiali invece che a un vero psicoterapeuta. Il fenomeno è ormai così diffuso e noto che OpenAI ha deciso di condurre una ricerca tra i suoi utenti per capire esattamente quanti di loro fanno questo uso di ChatGPT e quanto spesso.

I risultati della ricerca, basata sugli stessi output dell’AI, sono allarmanti: di tutti gli utenti che interagiscono ogni settimana con ChatGPT, lo 0,15 per cento ha espresso esplicitamente pensieri autolesionisti o inclinazioni suicide. ChatGPT è anche in grado di individuare nelle domande che gli vengono poste e nel linguaggio utilizzato nelle stesse i segnali di gravi crolli psicologici o imminenti crisi psicotiche. Lo 0,7 per cento degli utenti è interessato da questi gravi disturbi non diagnosticati o comunque non monitorati da professionisti, disturbi di cui, secondo la ricerca, avrebbero parlato solo con il chatbot di OpenAI. Sembrano numeri da poco, quasi irrilevanze statistiche, almeno finché non si considera che attualmente gli utenti che interagiscono con ChatGPT ogni mese sono oltre 800 milioni. Secondo le stime più accurate, dunque, sono oltre un milione le persone con tendenze autolesionistiche e/o pensieri suicidari con cui ChatGPT interagisce ogni settimana. 

Quello delle patologie mentali dei suoi utenti è un problema serio per OpenAI anche dal punto di vista reputazionale e legale. L’azienda sta affrontando la sua prima causa in tribunale proprio perché ChatGPT avrebbe istigato al suicidio un 16enne che avrebbe avuto invece bisogno dell’assistenza di un medico. Anche quando le risposte di ChatGPT non sono fuorvianti o pericolose, gli esperti parlano di un «effetto illusione» che rende la conversazione con l’AI così realistica da cagionare bruschi contraccolpi quando gli utenti si ricordano di star parlando con una macchina. Per questo motivo OpenAI ha assunto una squadra di esperti di salute mentale: psicologici, psichiatri e altre professionisti del settore che hanno il compito di addestrare l’AI a dare le risposte più efficaci agli utenti in difficoltà, avendo come priorità quella di convincerli a chiedere aiuto a un medico nel mondo reale. 

Articoli Suggeriti
Secondo una ricerca sta per arrivare la jobpocalypse, cioè una gravissima crisi nel mondo del lavoro causata dall’AI

Una crisi che colpirà soprattutto i giovani con poca esperienza lavorativa, già ampiamente rimpiazzati dall'AI in molte aziende.