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08:56 giovedì 30 aprile 2026
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.

Ogni settimana ChatGPT parla con oltre un milione di utenti che minacciano di suicidarsi

Lo ha rivelato la stessa OpenAI in una ricerca: dei suoi 800 milioni di utenti, un milione (purtroppo) usa il chatbot in questo modo.

28 Ottobre 2025

Purtroppo, sempre più persone decidono di rivolgersi a ChatGPT o a una delle ormai tantissime intelligenze artificiali invece che a un vero psicoterapeuta. Il fenomeno è ormai così diffuso e noto che OpenAI ha deciso di condurre una ricerca tra i suoi utenti per capire esattamente quanti di loro fanno questo uso di ChatGPT e quanto spesso.

I risultati della ricerca, basata sugli stessi output dell’AI, sono allarmanti: di tutti gli utenti che interagiscono ogni settimana con ChatGPT, lo 0,15 per cento ha espresso esplicitamente pensieri autolesionisti o inclinazioni suicide. ChatGPT è anche in grado di individuare nelle domande che gli vengono poste e nel linguaggio utilizzato nelle stesse i segnali di gravi crolli psicologici o imminenti crisi psicotiche. Lo 0,7 per cento degli utenti è interessato da questi gravi disturbi non diagnosticati o comunque non monitorati da professionisti, disturbi di cui, secondo la ricerca, avrebbero parlato solo con il chatbot di OpenAI. Sembrano numeri da poco, quasi irrilevanze statistiche, almeno finché non si considera che attualmente gli utenti che interagiscono con ChatGPT ogni mese sono oltre 800 milioni. Secondo le stime più accurate, dunque, sono oltre un milione le persone con tendenze autolesionistiche e/o pensieri suicidari con cui ChatGPT interagisce ogni settimana. 

Quello delle patologie mentali dei suoi utenti è un problema serio per OpenAI anche dal punto di vista reputazionale e legale. L’azienda sta affrontando la sua prima causa in tribunale proprio perché ChatGPT avrebbe istigato al suicidio un 16enne che avrebbe avuto invece bisogno dell’assistenza di un medico. Anche quando le risposte di ChatGPT non sono fuorvianti o pericolose, gli esperti parlano di un «effetto illusione» che rende la conversazione con l’AI così realistica da cagionare bruschi contraccolpi quando gli utenti si ricordano di star parlando con una macchina. Per questo motivo OpenAI ha assunto una squadra di esperti di salute mentale: psicologici, psichiatri e altre professionisti del settore che hanno il compito di addestrare l’AI a dare le risposte più efficaci agli utenti in difficoltà, avendo come priorità quella di convincerli a chiedere aiuto a un medico nel mondo reale. 

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