Una dieta basata solo sugli ingredienti, le preparazioni e le ricette menzionate nella Bibbia. Serve a tenersi in forma e a scacciare il Diavolo, dicono i sostenitori.
Uno dei soldati che hanno partecipato alla cattura di Maduro ha vinto 400 mila dollari su Polymarket scommettendo sulla cattura di Maduro
Il sergente maggiore Gannon Ken Van Dyke ha piazzato ben 13 scommesse sulla cattura di Maduro. Ovviamente le ha vinte tutte.
Il blitz per la cattura di Nicolás Maduro, avvenuto il 3 gennaio in un complesso residenziale di Caracas, non è stato solo l’operazione militare più clamorosa dell’ultimo decennio, ma anche il “colpo della vita” per chi l’ha eseguita. Mentre le forze speciali americane si preparavano a sbarcare in Venezuela, sulla piattaforma predittiva (una arzigogolata dicitura per dire centro scommesse) Polymarket un utente puntava 32 mila dollari sulla caduta del leader entro la fine del mese. Quell’utente non era un analista visionario, ma il sergente maggiore Gannon Ken Van Dyke, un veterano di stanza a Fort Bragg che, tra una black ops e l’altra, ha deciso di monetizzare il proprio accesso a informazioni top secret trasformando un’operazione di sicurezza nazionale in un fortunato – ma proprio a colpo sicuro – biglietto della lotteria da 400 mila dollari.
Come scrive il New York Times, nell’atto di accusa depositato a Manhattan (dove si terrà il processo contro Van Dyke) si legge la storia romanzesca di un soldato d’élite che ha ceduto al fascino del vil denaro e alla sogno (americano) di arricchirsi facilmente. Van Dyke avrebbe piazzato complessivamente 13 scommesse, puntando con precisione sui tempi e gli esiti della missione (facile se sei tu a organizzare ed eseguire la missione, direte voi) poche ore prima del via libera definitivo alla stessa. A incastrare il sergente non sono stati solo i flussi anomali segnalati da Polymarket al Dipartimento di Giustizia, ma anche una sorta di ingenua vanità digitale: sul suo account Google è stata ritrovata una foto scattata all’alba sul ponte della USS Iwo Jima, dove il militare posava, divisa addosso e fucile imbracciato, accanto ai colleghi, poche ore dopo aver catturato Maduro e aver vinto la sua scommessa.
Il caso è ovviamente arrivato alla Casa Bianca, costringendo Donald Trump a commentare con la schiettezza che «il mondo intero sia diventato un po’ come un casinò». Se da un lato il Pentagono deve ora fare i conti con una vulnerabilità inedita – il soldato che scommette sulla propria missione come l’uomo qualunque che compila la schedina – dall’altro il successo globale di piattaforme come Kalshi e Polymarket pone interrogativi complicati sulla possibile e necessaria regolamentazione delle “scommesse geopolitiche”. Van Dyke rischia ora una condanna per frode e uso illegale di informazioni governative, ma la sua vicenda resta il simbolo di un’epoca in cui la guerra si combatte pure sulle “piattaforme predittive”.
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