Hype ↓
21:34 mercoledì 8 aprile 2026
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata all'estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.

Le celebrity e le elezioni americane 2020

Tra finanziamenti e una serie infinita di endorsement all'uno o all'altro candidato, alcuni articoli per capire l'importanza che Hollywood ha avuto nella campagna elettorale.

di Studio
31 Ottobre 2020

Il prossimo 3 novembre gli Stati Uniti sceglieranno chi votare tra il repubblicano e presidente uscente Donald Trump e il democratico Joe Biden. Nel Golden State, roccaforte democratica, Biden – secondo gli ultimi sondaggi – sarebbe avanti di qualche punto sul ​​suo avversario: i californiani da soli con i loro voti non possono determinare il risultato delle elezioni, ma le loro donazioni finanziarie pesano molto a livello nazionale e persino la Bbc afferma di non aver mai visto un attivismo tanto intenso da parte del mondo di Hollywood. Tra i post pro Biden di Madonna, Taylor Swift, Tom Hanks e George Clooney, gli attori di serie e sit-com famose come Seinfeld, Happy Days e The West Wing che hanno organizzato incontri in rete a sostegno del candidato, e una mobilitazione che coinvolge anche autori, registi, produttori e agenti, le ultime settimane sono state caratterizzate da una serie di endorsement e condivisioni che soprattutto a noi al di qua dell’Atlantico è sembrata infinita. Intanto 50 Cent ha ritirato il suo appoggio a Trump, Lil Wayne è sicurissimo, Selena Gomez e Tyler, The Creator voteranno per la prima volta in assoluto, anche Ryan Reinolds ha postato la foto con la moglie, e non è chiaro perché Blacke Lively si sia disegnata un paio di sandali di Louboutin con il pennello di Picsart. Ma Trump è imprevedibile, come del resto lo è stato il 2020 fino a questo momento. «Non si sa quanto l’endorsement delle celebrity possa davvero influire sulla scelta di Biden», ha scritto la Bbc. E neanche noi sappiamo niente, se conosceremo il futuro presidente degli Stati Uniti già il 4 o il 5 novembre, se il voto per posta causerà ritardi. Nell’attesa, abbiamo raccolto un po’ di letture che spiegano perché, questa volta, il ruolo delle celebrity nelle elezioni potrebbe rivelarsi più significativo del solito.

US election 2020: Will celebrity endorsements help Joe Biden?Bbc News
Nel mese di ottobre molti degli elettori più famosi del Paese, tra cui Taylor Swift, Madonna, Cardi B, Tom Hanks, George Clooney e Dwayne Johnson (The Rock), l’uomo americano più seguito su Instagram, si sono pubblicamente schierati – alcuni, come The Rock, per la prima volta nella loro vita – dichiarando il loro sostegno a Joe Biden e Kamala Harris. Il problema è: a prescindere dai follower (Taylor Swift, ad esempio, ne ha 140 milioni, The Rock 202 milioni) quanto davvero le celebrity hanno il potere di influenzare chi va a votare? Come spiega la Bbc, questa volta ci sono alcuni motivi per pensare (e sperare) che un endorsement così massiccio potrebbe funzionare.

Which celebrities are supporting Trump and Biden in the US election?The Independent
Quest’anno molte più celebrity del solito hanno rivelato pubblicamente per chi voteranno: sull’Independent Isobel Lewis ha stilato una lista molto precisa e approfondita di chi vota chi. Abbiamo già letto nell’articolo precedente chi sono le star che sosterranno Biden, qui possiamo scoprire chi sono quelli e quelle che voteranno per Trump, dalla star di Clueless Stacey Dash a Lil Pump, il rapper di “Gucci Gang”.

Why Celebrities Are Wearing Hot Pink SuitsThe New York Times
Nel 2016, poco prima delle elezioni, sui social avevano iniziato a circolare gli hashtag #wearwhitetovote e #pantsuitnation che invitavano a votare in tailleur bianco per mostrare il proprio sostegno a Hillary Clinton. Nel 2020 è nato un altro movimento incentrato sulle donne, il voto, l’empowerment e i social media. #ambitionsuitsyou esorta le donne a indossare un completo fucsia per dimostrare la propria forza e determinazione ed è stato subito rilanciato da alcune celebrity (e da Hillary Clinton stessa). Sul New York Times Vanessa Friedman ha espresso tutte le sue perplessità nei confronti dell’iniziativa.

Rappers Showing Support for President Trump in 2020XXL Mag
Partendo dal caso 50 cent, che il 24 ottobre ha pubblicamente rinnegato il suo supporto a Donald Trump – «Non mi è mai piaciuto», ha scritto su Instagram – questo articolo elenca tutti i rapper che nel 2020 hanno detto di supportare Trump, da Kanye West (a cui, come sappiamo, sarebbe molto piaciuto diventare lui stesso presidente) a Lil Wayne.

Cardi B’s support for Joe Biden is part of her long history of being politically outspokenWashington Post
Anche molto prima di intervistare personalmente Joe Biden per la cover story di Elle di agosto, la rapper Cardi B era solita esprimere con decisione e chiarezza le sue posizioni politiche. Il Washington Post ha elencato i momenti degli ultimi anni in cui la star si è schierata pubblicamente, a partire dal 2016, quando suggerì ai suoi fan di votare per “Daddy Bernie”.

Articoli Suggeriti
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran

«Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro

Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.

Leggi anche ↓
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran

«Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro

Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.

La crisi dello Stretto di Hormuz ci lascia una sola certezza: quella dai combustibili fossili è una tossicodipendenza che non possiamo più sostenere

Anni di discussione sulla crisi climatica non sono serviti a convincerci. Ci è voluta il peggior disastro geopolitico della storia recente per ricordarci quanto fragile sia il mondo fondato su petrolio e gas. E quanto poco tempo gli resti.

L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale

Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.

Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza

Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.

Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi

Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».