Si trovano su Mubi e spiegano le abitudini sessuali delle varie specie, tutte interpretate da lei: sono diretti benissimo, i costumi sono meravigliosi e soprattutto fanno molto ridere.
Lurido e maleodorante, in Challengers così come in La chimera, è l'ultimo di una serie di attori che sembrano promuovere una mascolinità più umana, purché si accompagni a un corpo bello scolpito.
Tratta da una storia vera, è da guardare per tantissimi motivi, ma ai detective dei social interessa solo scoprire l'identità delle persone di cui parla.
Coloratissima, popolatissima, l'edizione a cura di Adriano Pedrosa è insieme una celebrazione della diversità e un'amara risposta alle crisi nostri tempi.
Il festival delle influencer è sempre stato una baracconata, ma negli anni post-Beyoncé sembra essere diventato un vero e proprio disastro popolato da un pubblico che non capisce gli artisti sul palco e da artisti che non riescono più a raccapezzarsi.
Nell'opera che verrà ricordata come l'unico errore (si spera) della carriera di Sofia Coppola è veramente pessimo, nonostante lui sembri considerarsi il successore di Leonardo DiCaprio e Brad Pitt.
Le versioni aromatizzate hanno iniziato a comparire anche nei nostri social e supermercati: dalle bottigliette per la skincare ai cubetti coloranti, le opzioni per evitare l'acqua normale sono sempre di più.
La copertina di Rolling Stone, i look sfoggiati durante il press tour del suo nuovo film Love Lies Bleeding, il video e le foto pubblicati da Them l'hanno resa l'attrice più amata del momento.
Proprio come l'originale, il sequel di Ferie d'agosto racconta le nostre incoerenze e presunzioni, che col passare del tempo non fanno che peggiorare.
Abbiamo parlato con Giada Biaggi, scrittrice e stand-up comedian, del suo secondo libro, in libreria da oggi: ambientato a New York negli anni Dieci, tra anticapitalismo, sesso e politica, è un'eccezione nel panorama letterario italiano.
Chiamare a raduno. Sorelle. Falene e fiammelle. Ossa di leonesse, pietre e serpentesse è la prima grande retrospettiva dedicata agli oggetti nati dagli incantesimi dell'artista.
Diretto da una regista di 29 anni e vincitore del premio Un Certain Regard a Cannes, parla della vacanza a Creta di tre adolescenti e ha tutte le caratteristiche per replicare il successo del film con Paul Mescal.
Oltre a essere un ricco compendio dell'estetica della "sad girl", da Sofia Coppola a PJ Harvey, il libro di Sara Marzullo esplora l'ossessione culturale e sociale nei confronti delle giovani donne.
Il dry january è quasi finito, ma la Gen Z continua a parlare di dry dating e sober curiosity, seguendo l'esempio di Lana Del Rey, la più insospettabile tra le star che non bevono alcolici.
Prima torturata da una madre affetta da sindrome di Münchausen per procura, poi condannata per il suo omicidio: ora, a 32 anni, è finalmente una donna libera. Ma non dai social.
Quello che trovavamo divertente oggi sembra scorretto.