Libri per l'estate ↓
18:48 mercoledì 29 luglio 2026
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".

Kristen Stewart è l’icona queer dell’anno

La copertina di Rolling Stone, i look sfoggiati durante il press tour del suo nuovo film Love Lies Bleeding, il video e le foto pubblicati da Them l'hanno resa l'attrice più amata del momento.

21 Marzo 2024

Il mio algoritmo di TikTok è compromesso dal tempo che ho passato a guardare i video di Kristen Stewart e quindi non fa che propormi altri video con Kristen Stewart: lei al Late Night With Seth Meyers con delle calze autoreggenti stile Annalisa che pronuncia delle parole in francese, lei che chiacchiera con Drew Barrymore che la toccaccia ovunque (è la pena che devono sopportare tutti gli ospiti di Drew Barrymore), lei vestita apparentemente male e a caso al Sundance, con frangetta spettinata, bomber, felpa, jeans, sneakers rosse e degli scaldamuscoli color crema ai polsi che sembrano tutti rotti, eppure sta da dio, il suo viso risplende. Forse lo stile dimesso del Sundance era architettato per consentire ai look sofisticati che ci sta somministrando durante il press tour del film Love Lies Bleeding di risaltare ancora di più: a Los Angeles Stewart ha esibito un esempio di “naked dressing” così elegante, sexy e raffinato che in confronto Bianca Censori – regina indiscussa della pratica – sembra una polpetta nuda. Press tour durante il quale ha anche dimostrato di essere l’unica persona sul pianeta che riesce a far sembrare ancora cool indossare Chanel (maglietta a maniche corte, scaldamuscoli con il logo e micro pantaloncini). Mentre guardo questi contenuti, sento i miei occhi ingrandirsi sempre di più, e noto che mi si è aperta la bocca: Kristen Stewart in tenuta da palestra che fa dei sollevamenti (o come si chiamano, quelle flessioni in cui ti appendi a un palo e ti tiri su con le braccia), ed emette un gemito di sforzo. Nei commenti trovo la stessa domanda che mi sono fatta io dopo la decima volta che riguardavo il video: «am I… am I now a… lesbian?».

@queerty #KristenStewart embodies the #MondayMotivation we need to make it through the work day. #LoveLiesBleeding #KStew ♬ original sound – Queerty*

Un tiktoker spiega perché Kristen Stewart, andando in giro come “una matta in mutande” (la citazione l’ho aggiunta io), «combatte il patriarcato» e cita Vanessa Friedman che, sul New York Times, conferma la sua teoria: dalla copertina di Rolling Stone in cui indossava solo un gilet Nike e un sospensorio, lasciando intravedere una tetta – lo scopo, l’ha detto chiaro e tondo durante la bella intervista video che accompagna la cover story, era realizzare «la copertina più gay di sempre», il poster che avrebbe voluto poter appendere in camera sua da adolescente –  al body di Bettter, sgambatissimo, indossato con collant neri trasparenti, blazer nero e tacchi a spillo, quella che sta mettendo in atto è «una strategia consapevole». «Si dà il caso che il motto di Bettter, sistema di upcycling fondato da Julie Pelipas (ex direttrice Vogue Ucraina) che trasforma abiti da uomo in abiti per donne, sia «empower rather than overpower», sottolinea il New York Times. Ma anche «his wardrobe, reimagined for her». Essendo Love Lies Bleeding un film queer che mette in atto una «decostruzione dell’ipermascolinità cinematografica», i conti tornano. Come scrivevamo qui, il film è già stato definito «il Saltburn del 2024», anche se a giudicare dal trailer, a parer mio (che ho detestato Saltburn) sembra molto molto meglio. E a proposito di film e di giudizi, devo confessare una cosa incredibile: non ho mai visto Twilight (è uscito nel 2008, quando avevo 21 anni, e andare al cinema a vedere un film di vampiri e lupi mannari non rientrava tra le mie attività). Mi sono persa, quindi, la fase più etero-basic della carriera di Kristen Stewart.

https://www.instagram.com/p/C4tPLYjvYYI/

Su TikTok ci sono delle gallery che confrontano il “prima” e il “dopo” la sua “trasformazione”, in sovrimpressione la domanda: come può essere la stessa persona? Eppure, guardando indietro, col senno di poi, l’energia trasmessa da Kristen Stewart non era poi così diversa. In Safety of Objects (2001) era perfetta nel ruolo della figlia tomboy di Patricia Clarkson. Anche in Panic Room di David Fincher (2002), come figlia di Jodie Foster, sfoggiava dei look da “maschiaccio”, tra cui una t-shirt con Sid Vicious che le ho sempre invidiato. Ma senza andare così indietro nel tempo – in quei film aveva intorno ai dodici anni – suggerisco di riguardare questo video dei Rolling Stones, datato 2016. C’è poi chi sostiene che Kristen Stewart avesse raggiunto l’apice della sua carica erotica già nel 2012, nell’orrendo adattamento di On The Road di Kerouac diretto da Walter Salles, ma il film è troppo brutto perché valga la pena riguardarlo per un paio di scene. E, ancora, chi ritiene che la sua vetta estetica sia coincisa con quella professionale, cioè con l’interpretazione di Diana Spencer che le è valsa pure la candidatura all’Oscar per la Migliore attrice protagonista. Proprio ieri, però, è stato raggiunto un nuovo apice: le foto e il video pubblicati da Them. Il primo commento al video ha più di mille like e rende perfettamente l’idea delle emozioni che è in grado di suscitare: «Stop, stop, I’m already gay!».

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