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12:39 martedì 4 agosto 2026
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.

Un report del Pentagono dice che gli alieni potrebbero già essere tra noi

24 Marzo 2023

Non solo gli alieni esistono, non solo hanno già raggiunto la Terra ma hanno anche cominciato a esplorare il pianeta e studiare l’umanità. Secondo un report pubblicato il 7 marzo e realizzato con la partecipazione del Pentagono, non ci sarebbe da stupirsi se tutto questo fosse già successo. Il rapporto, firmato dall’astronomo di Harvard Avi Loeb e dal responsabile dell’Aaro – All-domain Anomaly Resolution Office, un distaccamento del Department of Defense che si dedica esclusivamente allo studio dei cosiddetti “objects of interest” – Sean M. Kirkpatrick, spiega che è possibile che un’astronave aliena abbia raggiunto il nostro sistema solare e abbia iniziato a esplorare i pianeti della Via Lattea attraverso delle navicelle (nel report chiamate “semi di dente di leone”) capaci di raccogliere e inviare informazioni alla nave ammiraglia della flotta esploratrice. Da precisare: il report deve ancora essere sottoposto alla peer review della comunità scientifica, quindi le teorie in esso esposto potrebbero essere completamente confutate.

Gli autori della ricerca affermano che le navicelle/semi di dente di leone sarebbero dotate di una tecnologia che permette loro di raggiungere la Terra senza essere rilevate dai nostri strumenti: secondo Loeb e Kirkpatrick, infatti, queste navicelle sarebbero talmente piccole che la luce solare non si riflette sulla loro superficie, rendendole di fatto invisibili ai nostri telescopi. «È possibile che i semi di dente di leone rallentino una volta arrivati nei pressi dell’atmosfera terreste, così da evitare di prendere fuoco, e perseguano i loro obiettivi una volta atterrati sulla superficie». Nel report, i due studiosi affermano che una civiltà aliena avrebbe interesse a esplorare i “pianeti rocciosi” del nostro sistema solare: Venere, Marte e soprattutto la Terra. La presenza di queste navi-sonda, però, non dimostrerebbe automaticamente la presenza di appartenenti a una civiltà aliena nel nostro pezzo di universo o sul nostro pianeta: gli alieni potrebbero comandare sia la nave ammiraglia della flotta che le navicelle a distanza, per esempio. O potrebbero anche essere tutti già morti: la maggior parte delle stelle dell’universo si sono formate miliardi di anni fa, miliardi di anni prima del nostro sole. Nel tempo impiegato dalla flotta a raggiungere la Terra, la civiltà che l’ha costruita potrebbe essersi estinta.

Loeb ha raccontato di aver formulato questa teoria della nave madre e delle navicelle sonda nel 2017, mentre si dedicava allo studio di Oumuamua, un oggetto celeste avvistato per la prima volta in quell’anno e all’inizio ritenuto una cometa. Oumuamua, però, presentava diverse irregolarità rispetto a tutte le altre comete avvistate nella storia: aveva forma allungata, non aveva la cosiddetta “chioma” (quella sorta di nuvola di gas che circonda la cometa) e accelerava in direzione opposta rispetto alla posizione del Sole. Mettendo assieme tutte queste irregolarità, Loeb ha proposto una spiegazione alternativa dell’esistenza di quel corpo celeste: non una cometa, nemmeno un corpo celeste, ma una navicella aliena. In seguito a questa uscita, l’astronomo ha ricevuto diverse critiche: come riporta Livescience, un articolo pubblicato su Nature Astronomy nel 2019 definiva la sua ipotesi «una provocazione priva di basi scientifiche»; nel 2021, una lettera pubblicata su Astronomy & Astrophysics aveva spiegato che i viaggi interstellari immaginati da Loeb erano impossibili a causa di «insormontabili ostacoli logistici»; un recentissimo studio, pubblicato il 22 marzo di quest’anno, infine, ha ridotto gli strani spostamenti di Oumuamua a delle semplici «emissioni di idrogeno». (opens in new tab)(opens in new tab)

Nonostante tutto, però, le teorie di Loeb hanno affascinato moltissime persone (tra queste anche Julia Fox, che su Instagram ha messo “Mi piace” al post di Dazed & Confused in cui si raccontavano i risultati della ricerca dell’astronomo), conferma del nuovo interesse che negli ultimi mesi si è (ri)acceso attorno ad alieni e oggetti volanti non identificati. Negli Stati Uniti soprattutto: dalla fondazione dell’Aaro, infatti, nell’estate del 2022, sono state aperte 360 nuove indagini su possibili incontri con Ufo. Quasi metà di questi, alla fine, si sono rivelati “balloons or balloon-like entities”, simili ai supposti palloni sonda usati in meteorologia che hanno portato Stati Uniti e Cina vicini alla crisi diplomatica.

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