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21:52 giovedì 8 ottobre 2026
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower e guadagna un sacco di soldi Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».

Questo asteroide potrebbe essere un oggetto alieno, dice scienziato di Harvard

11 Dicembre 2017

Dell’asteroide ʻOumuamua probabilmente avete già sentito parlare: la notizia è girata a novembre quando si era scoperto che era il primo asteroide interstellare mai osservato dall’uomo. ʻOumuamua era stato registrato per la prima volta a fine ottobre dall’osservatorio di Halaekalā, nelle Hawaii, grazie al sistema di telescopi e fotocamere Pan-STARRS: gli scienziati hanno subito notato che aveva una forma particolare, molto allungata, che somigliava più a un sigaro che alla classica forma “a patata” che hanno la maggior parte degli asteroidi. Il mese successivo un gruppo di studiosi ha pubblicato un paper su Nature dove spiegavano di avere calcolato che si trattava di un asteroide interstellare, o extrasolare, cioè originario di un altro sistema solare. Una grande novità, visto che i 750 mila asteroidi e comete finora conosciuti sono tutti originari di questo sistema solare. Anche per questo l’asteroide è stato ribattezzato ʻOumuamua, che vuole dire esploratore o messaggero nella lingua delle Hawaii (o anche, come spiega Wikipedia, «colui che giunge per primo»). Prima aveva un nome molto meno poetico: A/2017 U1.

Adesso però si è aggiunto un nuovo tassello interessante. Si è scoperto che un astronomo di Harvard, Avi Loeb, ha scritto una email in cui spiega: «Più studio questo oggetto, più mi sembra inusuale, spingendomi a domandarmi se possa essere stato costruito artificialmente e mandato da una civiltà aliena». Oltre a essere il presidente del dipartimento di astronomia di Harvard, Loeb è anche consulente di Breakthrough Listen, un programma di ricerca di vita aliena finanziato dal tycoon russo Yuri Milner e basato a Berkeley, presso il dipartimento di astronomia dell’università. È stato proprio in una mail inviata a Milner che lo scienziato ha espresso i suoi dubbi sulla natura dell’asteroide.

Stando a quanto riporta l’Atlantic, la mail è della scorsa settimana e, dopo averla ricevuta, Milner ha immediatamente convocato Loeb nel suo ufficio di Palo Alto. Il risultato è che Breakthrough Listen ha annunciato oggi di avere iniziato a studiare ‘Oumuamua. Ora, prima di eccitarsi eccessivamente è il caso di ricordare che siamo ben lontani dal potere dire, o anche solo ipotizzare seriamente, che l’asteroide sia il frutto di una tecnologia aliena. Il dato interessante però è che uno scienziato del calibro di Loeb abbia confessato di non capacitarsi per il momento delle sue caratteristiche, al punto da tirare in ballo, come possibile spiegazione logica, che possa essere una “tecnologia” di una forma di vita intelligente.

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