Hype ↓
05:16 domenica 28 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Nel suo discorso dopo la vittoria alle elezioni, il neosindaco di New York Zohran Mamdani ha sfidato Donald Trump

Nelle prime dichiarazioni pubbliche e social, il neosindaco ha anche ribadito la promessa di ridisegnare NY a misura di migranti e lavoratori.

05 Novembre 2025

«Se qualcuno può mostrare a una nazione tradita da Donald Trump come sconfiggerlo, quella è la città che lo ha fatto nascere»: lo ha detto Mamdani durante il discorso di ringraziamento ai suoi sostenitori, quando in Italia albeggiava e lo sfidante Andrew Cuomo gli ha concesso la vittoria. Galvanizzato da un distacco di oltre dieci punti dal rivale sin dagli exit poll, il neosindaco di New York si è poi rivolto direttamente al presidente Trump: «So che mi stai ascoltando, per te ho quattro parole: alza il volume della tv». Più che una sfida, il messaggio è apparso come una rivendicazione di dignità nello stile del neo sindaco, che immagina New York come laboratorio di una democrazia che non ha paura di essere radicale. Sui social invece sono apparsi vari videomessaggi: uno in cui un treno della metropolitana si ferma alla stazione City Hall e l’altro con Mamdani accolto da un gioviale Bernie Sanders, che gli ha bonariamente ricordato che tutto il mondo ha gli occhi puntati su di lui. 

Non potrebbe essere altrimenti di fronte a una vittoria simbolicamente fortissima per il fronte progressista internazionale, che da mesi perde terreno e seggi a spese di un ritorno della destra e del populismo. Tutti già si chiedono quale sia la formula segreta del trentaquattrenne attivista socialista democratico cresciuto tra l’Uganda e il Queens e capace di battere l’ex governatore Andrew Cuomo (che ha perso le primarie e si è riciclato come indipendente) e il repubblicano Curtis Sliwa. Mamdani vanta il 51,2% dei voti, secondo le ultime proiezioni della CNN.

La tornata elettorale è stata molto sentita anche dagli elettori: due milioni di elettori newyorkesi alle urne non si vedevano dal 1969. D’altronde quando il semisconosciuto deputato statale Mamdani ha vinto le primarie e ottenuto il sostegno di due big dem dell’ala radicale come Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez (e a fine corsa quello informale di Barack Obama), i repubblicani non sono stati a guardare. Donald Trump e Elon Musk hanno invitato a votare per Cuomo (democratico che aveva perso le primarie con Mamdani, decidendo poi di candidarsi da indipendente), invitando gli elettori a votarlo, sostenendo che Mamdani fosse una minaccia in quanto musulmano e comunista.

Nonostante buona parte establishment democratico sia rimasto tiepido di fronte “all’esperimento Mamdani”,  il neosindaco di New York è riuscito a comunque convincere metà metropoli a votare per lui: i progressisti di ferro, molti sfiduciati dalla politica, un’ondata di giovani che non si vedeva da tempo, ma anche parte di quanti avevano sottovalutato l’impatto delle politiche anti-migranti promesse da Trump in campagna elettorale. 

Zohran Mamdani si è imposto con un programma progressista sì, ma molto concreto nelle parole e nelle azioni, promettendo di trasformare una metropoli a misura di miliardario in una grande città più abbordabile per i cittadini e i migranti che la fanno funzionare ogni giorno. Nel suo programma ci sono bus gratis, supermercati comunali, affitti calmierati e più tasse ai ricchi. Giovane e spigliato, capace di parlare il linguaggio social dimostrandosi aggiornato sul fronte della cultura pop tanto quanto su quello politico, Mamdani si è imposto anche grazie a una retorica positiva , puntando più a far risvegliare la fiducia dei cittadini più che a pungolare l’avversario. Il tutto in contrapposizione alla retorica apocalittica di Trump, che ha tentato di aizzare contro a Mamdani la comunità ebraica newyorkese, bollando come antisemita e minacciando di tagliare fondi alla città se la Grande Mela avesse eletto il suo primo sindaco musulmano e socialista.

Articoli Suggeriti
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente

Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.

Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche

Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.