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C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
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Dopo aver riportato al cinema le streghe, i lupi mannari e i vampiri, Robert Eggers farà la stesa cosa con Romeo e Giulietta E siccome gli piacciono gli adattamenti infedeli, il film non si intitolerà Romeo e Giulietta e potrebbe non essere ambientato a Verona.
In Israele sta iniziando a mancare l’acqua potabile perché Israele ha distrutto gli impianti di depurazione a Gaza Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti hanno distrutto il 90 per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza. E adesso questo è diventato un problema anche per Israele.

L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa

L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.

02 Marzo 2026

Dopo aver saputo dell’ultima disavventura in cu è incappato l’ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ci siamo chiesti: ma nel codice penale greco esiste la prescrizione? Com’è possibile che una persona finisca sotto inchiesta per aver ammesso di aver fatto uso di stupefacenti 37 anni fa? Abbiamo risposto subito a entrambe le domande. Per quanto riguarda la prescrizione, sì, esiste, anche in Grecia. La seconda domanda, invece, abbiamo scoperto che era mal posta: Varoufakis, infatti, non è finito sotto inchiesta per il fatto di aver consumato ecstasy a un concerto di Kylie Minogue tenutosi dopo la parata per il Mardi Gras a Sydney 37 anni fa (così ha raccontato nel podcast Phasma) ma per aver violato una legge dello Stato che punisce la «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti». A dare la notizia delle conseguenze legali dell’uscita, a tutti parsa innocente e pure un po’ goffa, di Varoufakis è stato il suo stesso partito, il Fronte della Disobbedienza Realistica Europea (meglio noto come MeRA25, di ispirazione socialista democratica, non rappresentato in Parlamento ma molto apprezzato dall’elettorato più giovane).

Il partito ha criticato aspramente la decisione, definendola come «l’ennesimo episodio della progressiva fascistizzazione della magistratura greca» e «prova lampante di come la componente di estrema destra del governo (il Nuova Democrazia o ND) manipoli i fatti». In una dichiarazione ufficiale, MeRA25 ha definito il procedimento giudiziario come una vendetta politica, un attacco «al nostro segretario, pericoloso perché dice la verità». Il partito ha inoltre sostenuto che, sebbene l’assurdità del caso abbia suscitato ilarità anche tra gli avversari di Varoufakis, il precedente è pericoloso perché si tratta di un messaggio da parte di una «magistratura che chiude gli occhi davanti al potere e dà la caccia a chi rifiuta di inginocchiarsi». Anche Varoufakis ha commentato la vicenda usato toni simili: «Questa ridicola accusa deve essere interpretata con la consapevolezza che sta emergendo una nuova forma di fascismo, insidiosa, in tutto l’Occidente», ha scritto su X, accusando il governo di Kyriakos Mitsotakis di aver portato al governo gli estremisti di destra, dando così loro potere e legittimazione. «Sapendo questo, sono onorato della decisione di perseguirmi legalmente, perché mi dà la possibilità di cuiamare a raccolta tutte le persone per bene, di tutto il mondo, per esortarle a unirsi e a opporsi».

Secondo quanto riportato dal Greek Reporter, il prossimo 16 dicembre Yanis Varoufakis è atteso in tribunale ad Atene. L’accusa formale è la violazione dell’articolo 24 della legge 4139/2013 in materia di sostanze stupefacenti. Nello specifico, si parla di istigazione o pubblicità all’uso di droghe e per questo Varoufakis potrebbe rischiare da un minimo di sei mesi a un massimo di 10 anni di carcere, più una sanzione pecuniaria fino a 50 mila euro.

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