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CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

C’è un falso Vitali Klitschko che fa videochiamate scherzo ai sindaci d’Europa

27 Giugno 2022

Lo scorso mercoledì Michael Ludwig, sindaco di Vienna, ha avuto un importante conversazione con il suo omologo di Kiev, Vitali Klitschko. L’incontro ha lasciato Ludwig molto soddisfatto, come si poteva capire dai tweet e dai comunicati stampa pubblicati subito dopo la fine della conversazione. Possiamo solo immaginare la delusione del primo cittadino di Vienna quando il suo staff gli ha riportato la notizia che lui con Vitali Klitschko in realtà non ci aveva mai parlato. Chiunque (o qualunque cosa) fosse il suo interlocutore, di certo non era il sindaco di Kiev. Però, Ludwig deve essersi sentito sollevato dopo aver scoperto di non essere l’unico a essere cascato nella trappola del falso Klitschko: lo scorso venerdì Franziska Giffey, sindaca di Berlino, e José Luis Martínez-Almeida, primo cittadino di Madrid, hanno rivelato di essersi trovati anche loro faccia a faccia con questa misteriosa persona/entità ora ricercata dalla polizia e dai servizi segreti di mezza Europa. Con un post pubblicato su Facebook sabato scorso, infine, alla lista dei gabbati si è aggiunto anche il sindaco di Budapest Gergely Karácsony, che ha rivelato di aver recentemente incontrato il falso Klitschko ma di aver interrotto la conversazione dopo che l’interlocutore ha cominciato a porgli «diverse domande strane e provocatorie».

Anche i sindaci di Berlino e Madrid, in realtà, a un certo punto hanno chiuso la videochiamata perché hanno cominciato a sospettare di non trovarsi davanti Vitali Klitschko. Giffey ha detto di aver iniziato a dubitare dell’identità dell’interlocutore quando quest’ultimo le ha chiesto di poter parlare in russo e di far tradurre le sue parole in tedesco da un interprete. Una richiesta che Giffey ha trovato molto strana, considerando che Klitschko, quando era un pugile, ha vissuto per tanti anni ad Amburgo e parla fluentemente il tedesco. Quando poi “Klitschko” si è messo a parlare di cittadini ucraini che frodano la previdenza sociale tedesca e a chiedere di rimandare i rifugiati in Ucraina per farli arruolare, Giffey ha avuto la conferma che qualcosa non andava. La sindaca di Madrid Martínez-Almeida ha detto di aver sporto denuncia presso le autorità e a Fortune si è detta indignata dal fatto che un episodio del genere si sia verificato «mentre Kiev si trova sotto assedio da parte dell’esercito russo». La Bild ha pubblicato anche uno screenshot della mail con la quale i sindaci di Budapest e di Madrid sono stati invitati alla videochiamata con “Klitschko”: venivano entrambe da uno spoof address, all’apparenza un indirizzo appartenente alla pubblica amministrazione della capitale ucraina.

Finora i sindaci si sono detti tutti sicuri di essere stati ingannati da un deepfake, definendo questa tecnologia come un’arma di guerriglia moderna. Ma ci sono degli esperti che non condividono le loro conclusioni. In un thread su Twitter, il giornalista Daniel Laufer ha detto che analizzando le immagini si capisce che la tecnologia usata per ingannare i sindaci non appartiene a nessuna di quelle attualmente impiegate nei deepfake. Il falso Klitschko sarebbe in realtà stato realizzato usando un metodo molto più rudimentale: assemblando in tempo reale stralci di una vera intervista del sindaco di Kiev che si trova su YouTube. Chiunque abbia deciso di fare questo scherzo a Ludwig, Giffey, Martínez-Almeida e Karácsony ha contato sulla loro ingenuità: pare, infatti, che tutti i sindaci inizialmente avessero attribuito i problemi del video a questioni tecniche (cattiva connessione Internet, per esempio). E invece, quei problemi erano dovuti al fatto che il “truffatore” stava, in tempo reale, assemblando l’immagine del falso Klitschko prendendo snippet di quell’intervista di cui sopra. «Parlare di deepfake in questo caso è una stupidaggine, e chi lo sta facendo lo fa solo per non parlare di quanto scemo fosse il trucco usato per ingannarli», ha scritto il professore di computer science and media della Technische Hochschule di Norimberga Florian Gallwitz. Vitali Klitschko, quello vero, ha detto che questi fatti sono molto preoccupanti, che bisogna indagare e ha dato un consiglio per evitare di cascare nel tranello: lui non ha bisogno di un interprete che traduca le sue parole in inglese o in tedesco.

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