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09:39 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

C’è un video in cui si vede un altro violento scontro tra gli agenti Ice e Alex Pretti avvenuto 11 giorni prima della sua morte

Tre nuovi video rivelano che Pretti era già stato aggredito e ferito da agenti ICE, in uno scontro molto simile a quello in cui poi ha perso la vita.

29 Gennaio 2026

Lo scontro con l’Immigration and Customs Enforcement che il 24 gennaio 2026 è risultato fatale ad Alex Pretti a Minneapolis non era il primo tra l’infermiere e la polizia federale. Come ricostruisce il Guardian a partire da tre video pubblicati e analizzati da News Movement, undici giorni prima della sua morte Pretti era stato coinvolto in un altro violento scontro con agenti dell’ICE durante una protesta contro le operazioni di immigrazione.

I video, girati il 13 gennaio scorso e già verificati nella loro autenticità da un software di riconoscimento facciale e dalla stessa famiglia dell’infermiere, mostrano Pretti mentre affronta un veicolo scuro senza insegne della polizia da cui poi scenderanno degli agenti. All’inizio del video Pretti colpisce con un calcio un fanale posteriore dell’auto, rompendolo, mentre urla improperi agli agenti. Il veicolo frena e dal suo interno scendono alcuni agenti che inseguono, circondano e immobilizzano Pretti, buttandolo violentemente a terra. Assistono alla scena alcuni testimoni, tra cui gli autori dei video, che vengono aggrediti con spray urticanti e manganellate dagli agenti. In alcune sequenze è visibile un’arma da fuoco alla cintura di Pretti (che aveva un regolare porto d’armi) che tuttavia non viene mai impugnata dall’uomo. Secondo i familiari, attraverso il loro avvocato, in quell’occasione Pretti avrebbe riportato ferite, tra cui la frattura di una costola, senza ricevere cure mediche.

Questo precedente infatti dà ulteriore credibilità al video dell’uccisione di Pretti: secondo molti analisti rafforzerebbe l’ipotesi che l’uomo non abbia mai minacciato gli agenti con la propria pistola durante lo scontro in cui alla fine è stato ucciso. Il sindaco di Minneapolis ha ribadito la sua condanna nei confronti degli agenti, dichiarando di non considerare nessuna delle cose accadute sulla scena sufficienti a giustificare l’uccisione di Pretti.

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A Minneapolis non ci sono più regole

Dopo la morte di Alex Pretti, ucciso dagli agenti dell'ICE, la città ha risposto con un enorme sciopero generale, il primo negli Usa dal 1946. Ma la guerra di Trump alla Twin City continua e la vita a Minneapolis è irrimediabilmente cambiata.