Hype ↓
01:06 lunedì 29 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Che cosa sono gli Uber Files pubblicati dal Guardian

11 Luglio 2022

Un’inchiesta del Guardian ha pubblicato oltre 124mila documenti riservati che riguardano varie nefandezze compiute da Uber. Tra queste, limitandosi solo alle più gravi, ci sarebbero aver mentito alle forze dell’ordine, reiterate violenze sui lavoratori e indebite pressioni sui governi nazionali. «La violenza garantisce il successo», sarebbe stato il motto dell’ex Ceo di Uber. L’azienda ha affermato che il suo «comportamento passato non era in linea con i valori attuali», rivendicando di essere oggi un’impresa «diversa». Gli Uber Files includono 83 mila scambi – tra mail e messaggi Whatasapp e iMessages – datati dal 2013 al 2017 che rivelano, per la prima volta, come Uber abbia investito 90 milioni di dollari all’anno per reclutare politici amichevoli e farsi aiutare da loro nella sua campagna per sconvolgere l’industria dei taxi in Europa.

Tra i leader citati, Scholz, l’attuale Cancelliere tedesco, sarebbe l’unico ad aver respinto le pressioni dell’azienda. Quando era sindaco di Amburgo, Scholz riuscì a resistere all’insistente lobbying dell’impresa, affermando in più occasioni che lui avrebbe permesso l’ingresso di Uber nella sua città a patto che quest’ultima avesse garantito agli autisti un salario minimo. Per tutta risposta, i dirigenti di Uber lo definirono, nel loro circolino privato, «un pagliaccio». La Commissione Europea sta pensando di avviare un’indagine sulla sua ex vicepresidente Neelie Kroes, dopo che dai file trapelati si è scoperto che aveva aiutato Uber a fare pressioni sul Primo ministro olandese, Mark Rutte, e una serie di altri politici olandesi. Dagli scambi intercorsi in quel periodo di tempo tra i dirigenti di Uber si capisce come questi ultimi fossero perfettamente consapevoli che le loro azioni fossero ampiamente al di là del confine tracciato dalla legge. Spesso tra di loro scherzavano definendosi «pirati» e descrivendo le loro attività imprenditoriali come «semplicemente illegali, cazzo». 

Ciò che colpisce degli Uber Files è l’accesso che gli executive dell’azienda riuscivano ad avere presso i politici più importanti e potenti del mondo. A quanto si legge nei documenti, quando era Ministro dell’economia e delle finanze, Emmanuel Macron incontrava spesso i vertici di Uber e fece di tutto per favorire l’azienda attraverso le iniziative legislative del governo. Negli anni in cui era il vice Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden si è definito spesso un sostenitore di Uber e del suo modello di gig economy. Travis Kalanick, all’epoca Ceo di Uber, incontrava spesso il Vp americano e mostrava nei suoi confronti un atteggiamento sprezzante: se Biden arrivava in ritardo a un appuntamento, Kalanick ordinava ai suoi collaboratori di fargli sapere che ogni minuto perso era perso per sempre, lui non avrebbe avuto altro tempo da dedicargli. Da quello che si legge nei file, Biden, prima di partecipare al Forum di Davos, cambiò una parte del suo discorso per inserire riferimenti che, anche se non espliciti, rimandavano evidentemente a Uber, definita un’azienda che lasciava ai lavoratori «la libertà di lavorare quante ore vogliono e di gestire la loro vita come preferiscono».

La parte più inquietante degli Uber Files, però, è quella che racconta gli estremi ai quali l’azienda era disposta ad arrivare pur di ottenere una legislazione a lei favorevole e l’ingresso in nuovi mercati. Oltre a “sedurre” politici, accademici e giornalisti in modo tale che producessero dimostrazioni inattaccabili della desiderabilità del suo modello economico, Uber aveva affinato anche un metodo per rispondere alle proteste dei tassisti che hanno sempre accusato la app di concorrenza sleale. Secondo Kalanick, bisognava “invitare” gli autisti di Uber a continuare a guidare in ogni caso, anche nel mezzo di situazioni (cortei, proteste, manifestazioni) che potevano mettere a repentaglio la loro incolumità. Se anche si fossero verificati degli incidenti, l’ex Ceo si mostrava piuttosto tranquillo, persino allettato dall’idea dello scontro frontale: «Ne vale la pena», scriveva. «È una parte normale del lavoro di Uber. Abbracciate il caos. Significa che state facendo una cosa importante».

Articoli Suggeriti
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti

E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.

C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go

Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.