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00:21 domenica 30 agosto 2026
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.
Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.

Canva ha ammesso che la sua AI aveva un “bug” che nelle grafiche sostituiva la parola Palestina con Ucraina senza che l’utente lo chiedesse

Lo si è scoperto grazie al progetto Cats for Palestine, una serie di grafiche in cui la parola Palestine veniva puntualmente sostituita dalla parola Ukraine.

05 Maggio 2026

Canva è finito al centro di una tempesta social che sa di censura geopolitica. La nuova funzione “Magic Layers”, lanciata appena un mese fa per trasformare immagini in progetti grafici, è stata sorpresa a riscrivere la realtà. Diversi utenti hanno segnalato che lo strumento sostituiva sistematicamente la parola “Palestina” con “Ucraina”. Il caso, esploso su X con il progetto “Cats for Palestine” trasformato in “Cats for Ukraine”, solleva interrogativi su come l’intelligenza artificiale intervenga nel processo creativo senza alcuna istruzione esplicita, agendo come un correttore di bozze invisibile e decisamente pregiudizioso.

La risposta dell’azienda è arrivata con la rapidità del crisis management. Un portavoce ha confermato l’errore, definendolo un problema isolato e già risolto. Eppure, il mistero rimane. Se la funzione dovrebbe limitarsi a scomporre i livelli di un’immagine per renderli modificabili, perché sente il bisogno di alterare il contenuto testuale di propria iniziativa? Il bug suggerisce un addestramento del modello AI intriso di scelte editoriali precise e di dataset pesantemente sbilanciati, dove alcune informazioni sono considerate “sicure” mentre altre vengono rimosse e altre ancora sostituite in automatico. È la dimostrazione di un’AI che imita sempre di più i comportamenti umani, comportamenti in cui la guerra in Ucraina è considerato – almeno da alcuni, sicuramente dagli sviluppatori dell’AI di Canva – una questione meno controversa del genocidio in Palestina.

Il caso Canva, come scrive Gizmodo, non è un’anomalia, ma un altro tassello del mosaico di pregiudizi algoritmici che sembra perseguitare la rappresentazione del Medio Oriente. Dai precedenti di Meta, i cui strumenti generativi dell’AI di WhatsApp associavano armi ai bambini palestinesi, alla ritrosia di ChatGPT nel rispondere a domande sul diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese (nel 2023 un gruppo di attivisti aveva scoperto che il modello di OpenAI si rifiutava categoricamente di rispondere alla domanda: “I palestinesi dovrebbero essere liberi?”), l’industria tecnologica sta facendo i conti con la propria coscienza programmata. Mentre Canva si scusa e promette test più severi, resta la sensazione che queste allucinazioni selettive siano il riflesso di un’architettura decisionale che preferisce il comfort di una narrazione geopolitica preapprovata alla neutralità promessa o alla pura narrazione degli eventi.

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