L'attrice sta condividendo su Instagram immagini e video dal set di Three Incestuous Sisters, girato negli stessi luoghi in cui i suoi genitori s'innamorarono.
Meta avrebbe sospeso il profilo Instagram di Florentina Holzinger, l’artista più discussa della Biennale di Venezia, per nudità
Le foto e i video della sua performance, Seaworld Venice, violano le linee guida della piattaforma in fatto di nudità, a quanto pare.
Quasi sicuramente è apparsa nei vostri feed social in questo fine settimana: una donna nuda appena a testa in giù all’interno di una campana, sbattuta a destra e a sinistra come se di quella campana fosse il battacchio. È la performance più vista e chiacchierata di questi primi giorni di Biennale d’arte di Venezia, un successo che si sta misurando in un’infinità di contenuti pubblicati sui social, in articoli scritti su giornali e riviste, in centinaia di persone in fila davanti all’ingresso del padiglione austriaco per vedere Seaworld Venice, l’opera dell’artista e coreografa Florentina Holzinger. Tanti hanno scoperto Holzinger proprio in questi giorni e hanno fatto quello che tutti facciamo davanti a una novità: sono andati su Instagram, sul profilo dell’artista, per sapere di più di lei. Purtroppo per tutti i potenziali nuovi fan di Holzinger, al momento l’artista non è presente, almeno su Instagram: il suo profilo è stato temporaneamente sospeso e non è chiaro perché Meta abbia preso questa decisione.
Secondo i detective di internet, la spiegazione più plausibile è che i contenuti postati in questi giorni da Holzinger sul suo profilo abbiano violato le linee guida della piattaforma. Probabilmente, il problema è che nei video della performance che Holzinger ha pubblicato le si vedono i capezzoli. E Meta, si sa, tollera molto – razzismo, xenofobia, omofobia, sessismo, deliri vari ed eventuali – ma non i capezzoli. Non quelli femminili, perché notizie di maschi sospesi dalla piattaforma per una foto o un video in cui si facevano vedere a petto nudo non se ne hanno.
Che le immagini della performance di Holzinger alla Biennale di Venezia siano “problematiche” per Meta lo confermano anche altri indizi oltre la sospensione dell’account dell’artista stessa. La digital curator Alexandra Forciniti ha recentemente pubblicato un post che corrobora la tesi di cui scrivevamo prima, cioè che i capezzoli di Holzinger siano la ragione della sospensione del suo profilo da parte di Meta. E non solo: la moderazione della piattaforma – ma Zuckerberg non aveva detto che l’era della moderazione dei contenuti era finita? Che era iniziata quella della libertà incondizionata e illimitata? – sta rimuovendo anche le foto e i video della performance di Holzinger pubblicati da altri utenti. È proprio questo che è successo a Forciniti, che postato su Instagram il messaggio con cui le veniva notificata la rimozione di un post su Seaworld Venice.
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«Il video è stato rimosso dopo che ha raggiunto le 500 mila visualizzazioni. Ho fatto appello due volte e anche l’ultima revisione ha confermato che la nudità – anche in un contesto artistico – non è permessa. Allo stesso tempo, non capisco perché altri contenuti simili siano ancora disponibili. Potrebbe essere il fatto che l’attenzione ricevuta da questo reel abbia portato a questo genere di attenzioni. […] Credo che Instagram dovrebbe ripensare a come modera questi contenuti, in modo che il lavoro artistico non venga trattato alla stregua di contenuti “non artistici” e automaticamente censurato».
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