Una crisi che colpirà soprattutto i giovani con poca esperienza lavorativa, già ampiamente rimpiazzati dall'AI in molte aziende.
La crescita dell’industria dell’AI sta causando il RAMageddon, cioè la più grave penuria di chip di memoria di tutti i tempi
Si chiama RAMageddon ed è causato dall'espansione delle server farm che hanno assorbito non solo l'attuale offerta mondiale di chip ma anche la sua capacità produttiva per diversi anni.
La fine dei portatili economici, degli smartphone a prezzi vantaggiosi e delle console accessibili potrebbe essere vicinissima. Non perché i nuovi modelli siano tecnologicamente più avanzati, ma perché il costo dei componenti necessari a costruirli è salito alle stelle, in particolare quello dei chip di memoria. Di recente, i principali produttori di portatili e smartphone, tra cui Microsoft, Samsung e Dell, hanno iniziato ad aumentare i prezzi e a ritirare dal mercato i modelli più economici: la causa principale sarebbe proprio la carenza di chip di memoria, che rende sconveniente vendere quei dispositivi a cifre che fino a poco tempo fa erano prezzo di mercato. Questa crisi ha già un nome, accattivante come sono tutti i nomi che la lingua inglese sa inventarsi in queste circostanza (ve la ricordate la jobpocalypse?): RAMageddon, crasi di RAM (Random Access Memory, cioè la componente del computer nella quale i dati vengono scritti, conservati e riscritti) e Armageddon.
Come scrive il Guardian, la società di analisi TrendForce stima che i prezzi dei laptop di fascia media, che in genere costano circa 700 euro, potrebbero aumentare fino al 40 per cento nel 2026. E lo stesso discorso varrà per tutta la tecnologia che oggi consideriamo più o meno abbordabile da un punto di vista economico. Perché sta succedendo? Come sempre più spesso accade, la risposta a questa domanda è: per colpa dell’AI, in particolare per colpa del sempre maggior numero di data center che vengono costruiti nel mondo per permettere alle AI di genere slop, brain rot e dare risposte sbagliate a domande semplici. Gli ingenti investimenti nell’industria dell’AI hanno portato all’aumento del numero delle server farm, cioè enormi capannoni pieni di computer a loro volta pieni di enormi quantità di chip di memoria di fascia alta.
L’aumento delle server farm ha assorbito quasi totalmente l’attuale offerta mondiale di chip di memoria, ma non solo: ha quasi totalmente assorbito anche l’offerta degli anni a venire, creando una carenza così grave che il costo di tutti i dispositivi elettronici è aumentato sensibilmente in pochissimo tempo, tendenza che tutti gli esperti ormai prevedono si protrarrà fino al 2028 (almeno). Ci sono delle accortezze che però si possono usare per evitare di finire tra le vittime del RAMaggeddon: la prima è cercare tra i modelli di device più vecchi che potrebbero essere ancora in vendita e nello specifico tra i prodotti che risultavano tra i migliori prima che l’aumento dei costi della memoria iniziasse a farsi sentire (però non c’è certezza, da questo punto di vista: le aziende potrebbero già aver aumento il prezzo anche dei modelli più vecchi ancora sul mercato). La seconda accortezza è abbastanza prevedibile: i dispositivi ricondizionati, perché un RAM usata è pur sempre una RAM usata e c’è un limite a quanto si può chiedere per un device di seconda mano. Almeno per il momento.
L'attrice sta condividendo su Instagram immagini e video dal set di Three Incestuous Sisters, girato negli stessi luoghi in cui i suoi genitori s'innamorarono.
Lo si è scoperto grazie al progetto Cats for Palestine, una serie di grafiche in cui la parola Palestine veniva puntualmente sostituita dalla parola Ukraine.