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Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.
L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.
Alla prossima Biennale d’Arte di Venezia non ci sarà neanche un artista italiano A parte quella scelta per rappresentare il nostro Paese nel Padiglione Italia, Chiara Camoni.

Trump ha imposto dazi anche a delle isole antartiche abitate solo da pinguini

I pinguini delle isole Heard e McDonald dovranno pagare il dieci per cento di dazi per esportare i loro beni e servizi negli Usa.

03 Aprile 2025

Comprensibilmente, oggi tutti i politici e gli imprenditori del mondo sono imbestialiti con Donald Trump: i dazi sono arrivati e c’è già chi dice che sull’atto di morte della globalizzazione c’è la firma del Presidente degli Stati Uniti d’America (chi l’avrebbe mai detto). Tutti imbestialiti con Trump tranne gli abitanti di due isole finite nella sua lista di Paesi ai quali saranno imposti dazi al 10 per cento. È probabile che l’indifferenza con la quale gli abitanti delle isole Heard e delle isole McDonald, remotissimi territori australiani, hanno accolto l’imposizione dei dazi sia dovuta al fatto che questi abitanti sono pinguini.

Sulle isole Heard e McDonald, come riporta il Guardian, non ci abitano gli esseri umani, neanche uno, neanche per il tempo di un affitto breve. Solo pinguini, che comunque ora per esportare i loro beni e servizi negli Stati Uniti dovranno spendere il 10 per cento in più. Il Primo ministro australiano Anthony Albanese ha commentato così la notizia: se nemmeno i pinguini di Heard e McDonald riescono a sfuggire alla furia protezionistica di Trump, allora l’unica cosa da fare è arrendersi e riconoscere che «Nowhere on earth is safe». Nemmeno isola vicinissime all’Antartide, raggiungibili solo al termine di un viaggio via barca lungo due settimane nelle migliori condizioni meteo. Non è un caso che siano passati dieci anni dall’ultimo volta che un essere umano ha messo piede su Heard o su McDonald.

I pinguini saranno rincuorati dal fatto che a loro, tutto sommato, non è andata così male. A tutti i Paesi dell’Unione europea toccherà pagare il 20 per cento di dazi per esportare negli Stati Uniti, alla Cina addirittura il 34 per cento. Peggio di tutti se la passeranno Cambogia e Vietnam, a cui sono stati imposti dazi rispettivamente del 49 e del 46 per cento.

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